Filamento branchiale di pesce osseo
Filamento branchiale di pesce osseo Microscopio ottico (campo scuro)
Massimo Brizzi
L'evoluzione vista da Stephen Jay Gould
La notizia della morte di Gould, grande paleontologo evoluzionista e divulgatore, è stata in parte...
Risponde: Brunella Danesi, OliverioMarco
Archimede in mostra
Sabbie di Archimede

Dal 15 novembre 2011 al 20 marzo 2012, presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci" è possibile visitare la mostra interattiva Eureka. Le geniali intuizioni di Archimede.

Archimede rappresenta un personaggio complesso. Figura storicamente certa ma ...

INFINI.TO - Planetario e Museo dell'Astronomia e dello Spazio
Infini.to 7 Sulla collina di Pino Torinese, che domina la città di Torino e ospita l'Osservatorio Astronomico, è sorto nel 2007 INFINI.TO - Planetario e Museo dell'Astronomia e dello Spazio, voluto e studiato dagli astrofisici dell'Osservatorio e finanziato dalla Regione Piemonte, il Comune di Pino ...
Della vita e della morte dei rangeomorfi
19 agosto 2014 Silvia Reginato
RICERCA - Se vi fosse capitato di nuotare negli oceani di 575 milioni di anni fa vi sareste sicuramente imbattuti in delle bizzarre creature, la cui lunghezza poteva variare tra i 10 cm e i 2 metri. Cosa veramente strana, dato che in quegli anni la maggior parte degli esseri viventi presenti sulla terra erano poco più che microscopici. Si tratta dei rangeomorfi, conosciuti come la prima forma di vita animale comparsa sulla terra e vissuta durante il periodo Ediacarano. Il loro corpo era costituito da tessuto molle e da ramificazioni simili a quelle di alcune foglie. Con l’avvento del Cambriano, periodo geologico caratterizzato da rapidi cambiamenti che hanno coinvolto anche gli oceani, i rangeomorfi sono scomparsi velocemente, portando gli studiosi a definirli come un “esperimento fallito” dell’evoluzione. In realtà la loro unicità, o meglio la loro “non somiglianza” a nessuna delle specie conosciute, ha reso difficile fare delle ipotesi sulla loro evoluzione ed estinzione. Una nuova pubblicazione apparsa su PNAS, firmata da un gruppo di ricercatori dell’Università di Cambridge, risponde ad alcune delle domande rimaste aperte sulla vita – e sulla scomparsa – dei rangeomorfi. I ricercatori hanno esaminato fossili di rangeomorfi provenienti da diverse parti del mondo e [...]
Malaria, l’alternativa al vaccino
19 agosto 2014 Eleonora Degano
SALUTE - La somministrazione di un composto immunizzante, simile a un vaccino, è riuscita a proteggere un campione di topi dalla malaria. La scoperta è stata pubblicata su Proceedings of the National Academy of Sciences, e suggerisce una potenziale nuova strada per raggiungere l’ambito obiettivo dell’eradicazione della malaria. Tramite l’immunizzazione della popolazione a rischio. Questa malattia infettiva è tra quelle con il più elevato tasso di mortalità: ogni anno uccide almeno un milione di persone, la maggior parte dei quali sono bambini Africani. I ricercatori della Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health hanno alterato geneticamente un virus, per poi iniettarlo negli animali in modo da creare gli anticorpi in grado di combattere il parassita della malaria (veicolato dalle zanzare) producendo alti livelli di di anticorpi specifici. Un anno dopo l’esperimento, dopo una sola somministrazione, la situazione di immunizzazione era la stessa, e gli anticorpi ancora prodotti. L’approccio, che prende il nome di immunoprofilassi guidata da vettore (VIP) si è già dimostrato piuttosto promettente nelle ricerche in ambito HIV. Finora non era mai stato sperimentato nella lotta alla malaria, per la quale al giorno d’oggi ancora non esiste un vaccino ufficiale. Delle quattro tipologie di malaria che colpiscono gli esseri [...]
1,1 miliardo di euro per il dissesto idrogeologico. Cosa si può fare
19 agosto 2014 Cristina Da Rold
CRONACA - Non più tardi di qualche ora dopo la tragedia di Refrontolo, l'espressione “dissesto idrogeologico” era sulla bocca di tutti, grosso modo quanto il problema del global warming e dei cambiamenti climatici. Al di là di facili confronti, come quello recente del Governatore Zaia, che paragonava quello che è capitato lo scorso 2 agosto in provincia di Treviso alla tristemente celebre tragedia del Vajont, il punto è che in Italia il problema del dissesto idrogeologico c'è e Refrontolo è solo un'occasione in più per parlarne. Più o meno correttamente, dato che è ancora troppo presto, dicono gli esperti, per additare capri espiatori. In ogni modo, giusto il giorno successivo alla tragedia, il 3 agosto scorso, il Consiglio del Ministri ha emesso un comunicato stampa dove si spiega come il Governo si stia muovendo per far fronte al problema del dissesto idrogeologico. Il progetto in questione si chiama #italiasicura, ed è una struttura di missione di Palazzo Chigi per lo sviluppo e il miglioramento delle infrastrutture idriche. Si parla di 1,1 miliardi di euro da mettere a gara entro la fine del 2014 per opere “urgenti”. Soldi che pare ci siano ma che non sono stati ancora spesi e che significherebbero – [...]
Un ufficio bene illuminato fa bene alla salute (e al lavoro)
18 agosto 2014 Eleonora Degano
SALUTE - Se il vostro ufficio è bene illuminato dalla luce naturale, in particolare al mattino, gli effetti positivi sono numerosi: migliore qualità e durata del sonno, maggior predisposizione all’attività fisica e, in generale, aumentata qualità della vita. Non si tratta dunque solamente di una marcia in più per l’umore, ma anche per la salute e la funzionalità del metabolismo. Va da sé che si lavora anche meglio. Lo ha spiegato uno studio della Northwestern Medicine e della University of Illinois at Urbana-Campaign, pubblicato sul Journal of Clinical Sleep Medicine. In base alla ricerca, i lavoratori che svolgono la propria attività in ambienti dotati di finestre e buona illuminazione sono esposti al 173% di luce naturale in più durante l’orario lavorativo, e dormono in media 46 minuti in più (ogni notte) rispetto agli altri, meno colpiti da problemi come l’insonnia. Ne risulta un aumentato benessere generale, promotore anche di una maggior predisposizione a fare esercizio fisico, in quanto si è notevolmente meno stanchi.  “Esistono sempre più evidenze a sostegno del fatto che l’esposizione alla luce durante il giorno, in particolare durante la mattina, porti benefici alla salute tramite gli effetti sull’umore, la lucidità mentale e il metabolismo”, spiega Phyllis Zee, [...]
Una foto della circolazione nel cervello, grazie ai nanotubi di carbonio
15 agosto 2014 Gianluca Dotti
SALUTE - Ecco un'immagine, che presto potrebbe anche diventare un video, della circolazione nel cervello in tempo reale, ottenuta con un'invasività minima. A scattare questa foto sono stati i ricercatori dell'università di Stanford, negli Stati Uniti, che hanno messo a punto una tecnica capace di individuare anche le più minuscole strutture presenti all'interno dei vasi sanguigni cerebrali. Il metodo di imaging proposto nell'articolo pubblicato sulla rivista Nature photonics è stato applicato per ora solo ai topi, ma si è già dimostrato in grado di riconoscere dettagli grandi anche un micron, ossia fino a mille volte più piccoli di un millimetro. Come funziona? Iniettando nel cervello del paziente dei minuscoli nanotubi di carbonio (SWCNTs, Single-Walled Carbon NanoTubes), capaci di emettere luce fluorescente nel vicino infrarosso e quindi di monitorare - attraverso la loro posizione - la struttura dei vasi sanguigni. Il controllo del flusso di sangue all'interno del cervello è importante per il trattamento di patologie come la demenza, i tumori cerebrali e gli ictus, in cui l'afflusso di sangue in alcune parti del cervello può essere drasticamente ridotto. Attualmente le immagini del cervello si ottengono con tecniche come la tomografia computerizzata a raggi X o l'angiografia a risonanza magnetica. Tuttavia, queste non possono [...]

© Copyright SISSA - Trieste (Italy) - 2001-2014 - Accessibilita'
Published by Sissa Medialab srl