Filamento branchiale di pesce osseo
Filamento branchiale di pesce osseo Microscopio ottico (campo scuro)
Massimo Brizzi
L'evoluzione vista da Stephen Jay Gould
La notizia della morte di Gould, grande paleontologo evoluzionista e divulgatore, è stata in parte...
Risponde: Brunella Danesi, OliverioMarco
Archimede in mostra
Sabbie di Archimede

Dal 15 novembre 2011 al 20 marzo 2012, presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci" è possibile visitare la mostra interattiva Eureka. Le geniali intuizioni di Archimede.

Archimede rappresenta un personaggio complesso. Figura storicamente certa ma ...

INFINI.TO - Planetario e Museo dell'Astronomia e dello Spazio
Infini.to 7 Sulla collina di Pino Torinese, che domina la città di Torino e ospita l'Osservatorio Astronomico, è sorto nel 2007 INFINI.TO - Planetario e Museo dell'Astronomia e dello Spazio, voluto e studiato dagli astrofisici dell'Osservatorio e finanziato dalla Regione Piemonte, il Comune di Pino ...
Segnali dalla materia oscura
20 ottobre 2014 Anna Sustersic
RICERCA - Materia sì, ma oscura forse non per molto. I ricercatori dell’Università inglese di Leicester dichiarano, nell’ultimo articolo pubblicato il 20 ottobre sul giornale Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, di aver trovato un indizio che avvallerebbe la teoria che vuole gli assioni costituenti della materia oscura, particelle a massa ridotta che sembrerebbero, da dopo il Big Bang, affollare l’Universo L’ipotesi arriva dall’osservazione di un’anomalia nel così detto X-ray background, ovvero l’immagine del cielo pulita dal “rumore” prodotto delle sue sorgenti di raggi X. Analizzando il cielo al netto delle sorgenti di raggi X i ricercatori hanno notato un’anomalia stagionale, un debole segnale a raggi X, che sembrerebbe non spiegabile con le teorie convenzionali ma coerente invece con la teoria degli assioni. Secondo i ricercatori sarebbe verosimile che queste particelle vengano prodotte nel nucleo solare e, muovendosi nello spazio, interagiscano con il campo magnetico terrestre. Un’interazione “smascherata” proprio dalla produzione del flusso anomalo di raggi X. Mentre le precedenti analisi non avevano avuto successo, l’analisi dell’intero archivio di dati dell’ osservatorio dell’Agenzia Spaziale Europea XMM-Newton, condotto dai ricercatori, ha messo in luce un nuovo indizio interessante. La materia oscura, uno dei più affascinanti enigmi della fisica moderna nonché [...]
Quanto vale un elefante
20 ottobre 2014 Sara Stulle
RICERCA - Ogni 15 minuti un elefante viene ucciso, cioè 96 in 24 ore. Uno scempio, umanamente e dal punto di vista ambientale. Ma anche economicamente. Sì, perché un elefante ucciso dai bracconieri corrisponde a due zanne, cinque chili l'una: totale 21.000 dollari sul mercato nero internazionale. Quanto vale, invece, un elefante vivo in una vita intera (circa 70 anni)? 1milione seicentosettemila dollari, più spiccioli. Paradossalmente un elefante vivo ne vale circa 76 morti. Questi i dati ottenuti dai ricercatori che hanno condotto uno studio per il David Sheldrick Wildlife Trust, il centro di recupero per elefanti più famoso al mondo, che ha voluto analizzare quanto ci convenga il bracconaggio e quanto invece il turismo dei “big five” possa arricchire le tasche di tutti. La ricerca ha mostrato che tra gennaio e agosto 2014 sono state asportate dagli elefanti 17,8 tonnellate di avorio, il che equivale a 1.940 animali uccisi per le loro zanne. Questo, però, non solo non ha prodotto dell'utile come farebbe il turismo “wild” – che considera enti locali, agenzie internazionali, compagnie aeree ecc. – , ma ha addirittura causato un'ingente perdita economica nell'industria del turismo, pari ad oltre 44 milioni di dollari solo quest'anno. Senza contare [...]
La potenza quotidiana della bellezza
20 ottobre 2014 Giacomo Destro
CULTURA - Patria di notevoli protagonisti del pensiero matematico, l'Italia ha negli ultimi decenni dimenticato la matematica. Bistratta, barbosa e astrusa: lo studente esce dal sistema scolastico con una visione spesso terrificante della materia, un qualcosa di avulso dalla realtà, un qualcosa in cui è più importante riuscire a “ottenere il risultato” piuttosto che metabolizzarne il metodo e il percorso. Vittima sacrificale di un sistema scolastico che non premia la multidisciplinarietà, la matematica è rimasta in un angolo di nozionismo e segregazione culturale che la vede area prediletta di alcuni eletti, i “portati per la materia”, gli intelligentissimi, i secchioni. E invece no: la matematica è nel nostro quotidiano, tanto quanto l'arte, la letteratura e il cibo. La matematica è pop, per sua natura. La mostra “Numeri. Da zero a infinito, tutto ciò che conta”, degustabile al Palazzo delle Esposizioni dal 16 ottobre al 31 maggio 2015, sembra voler far uscire la materia dalla sua corazza d'avorio: “guardate, i numeri non sono solo utili, ma sono anche bellissimi!” è il grido silenzioso che percorre le magnifiche sale. Una mostra cristallina Le risorse messe in campo sono notevoli: sotto l'Alto Patronato (oibò) del Presidente della Repubblica e l'organizzazione di Palaexpo e [...]
Inversione del campo magnetico: da polo nord a polo sud in cento anni
17 ottobre 2014 violabachini
RICERCA - E se un giorno tutte le bussole puntassero verso sud? Questo scenario, che a prima vista potrebbe sembrare surreale, è molto più concreto di quanto si possa pensare. Gli strumenti utilizzati dai navigatori per orientarsi da più di 2000 anni, funzionano grazie al campo magnetico terrestre, un involucro invisibile che avvolge Terra. Alcuni materiali particolarmente sensibili alla forza magnetica, come gli ossidi di ferro dell’ago della bussola, si allineano con il campo, che come è noto, è diretto verso il Polo Nord. La situazione, tuttavia, non è sempre stata così. Negli ultimi 166 milioni di anni sono avvenute più di 300 inversioni complete del campo, con una media di un’inversione ogni 300.000-1.000.000 di anni. E oggi si è scoperto che queste inversioni possono essere molto più rapide di quanto si credeva in passato.  Un team di scienziati italiani, statunitensi e francesi, guidato da Leonardo Sagnotti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) ha pubblicato su Geophysical Journal International i risultati di uno studio condotto sugli Appennini. I ricercatori erano impegnati a cartografare quelle zone, quando hanno trovato il bacino di un antico lago, oggi riempito da sedimenti. I sedimenti raggiungevano diversi chilometri di spessore e avevano mantenuto traccia [...]
Risultati e limiti di 20 anni di ricerche sulla cannabis
17 ottobre 2014 Eleonora Degano
SALUTE - Nel 1993 erano pochi gli studi epidemiologici ad aver valutato gli effetti della cannabis sulla salute. La maggior parte della letteratura scientifica consisteva in studi condotti su animali, risalenti ormai agli anni '70, in cui si stabilivano tossicità, teratogenicità e carcinogenicità della cannabis stessa e del THC, il principio attivo delta-9-tetraidrocannabinolo. Le poche indagini che si erano rivolte agli esseri umani erano limitate, specialmente per la durata degli studi e per la scarsa eterogeneità dei partecipanti, spesso studenti universitari che avevano fatto uso di cannabis in un periodo tra i 7 e i 35 giorni. Negli ultimi 30 anni sono cambiate molte cose, non solo per quanto riguarda l'utilizzo di cannabis ma anche dal punto di vista del contenuto in THC: negli Stati Uniti l'aumento è stato da meno del 2% (1980) a oltre l'8,5% (2006), ma non è ancora chiaro se questa crescita sia avvenuta in parallelo a una riduzione del cannabidiolo (CBD), un cannabinoide non psicoattivo che secondo alcuni esperti è in grado di modulare gli effetti negativi del THC. Se esiste invece una certezza, dal 1993 a oggi, è che il rischio di un’overdose fatale dovuta alla cannabis è decisamente basso. La dose che durante [...]

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