Nucleo di una supernova
Nucleo di una supernova Simulazione idrodinamica 3D
Hongfeng Yu ,
Flash Center for computational science , University of Chicago (IL)
L'evoluzione vista da Stephen Jay Gould
La notizia della morte di Gould, grande paleontologo evoluzionista e divulgatore, è stata in parte...
Risponde: Brunella Danesi, OliverioMarco
Archimede in mostra
Sabbie di Archimede

Dal 15 novembre 2011 al 20 marzo 2012, presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci" è possibile visitare la mostra interattiva Eureka. Le geniali intuizioni di Archimede.

Archimede rappresenta un personaggio complesso. Figura storicamente certa ma ...

INFINI.TO - Planetario e Museo dell'Astronomia e dello Spazio
Infini.to 7 Sulla collina di Pino Torinese, che domina la città di Torino e ospita l'Osservatorio Astronomico, è sorto nel 2007 INFINI.TO - Planetario e Museo dell'Astronomia e dello Spazio, voluto e studiato dagli astrofisici dell'Osservatorio e finanziato dalla Regione Piemonte, il Comune di Pino ...
Chi si ricorda dell’Ice Bucket Challenge?
28 luglio 2016 Gianluca Liva
SCOPERTE – Vi ricordate dell’Ice Bucket Challenge? Le persone che si facevano filmare mentre ricevevano una “generosa” secchiata d’acqua gelida durante l’estate del 2014? Fu un fenomeno virale, conosciuto in tutto il mondo e che venne sfruttato dalla ALS Association – l’associazione statunitense contro la sclerosi laterale amiotrofica – per sensibilizzare l’opinione del pubblico sulla malattia. Le critiche non mancarono: ci fu chi accusò i partecipanti di essere degli “attivisti da divano”, chi puntò il dito contro lo spreco ingiustificato di acqua. Nonostante questo, l’Ice Bucket Challenge fu un successo incredibile: più di 100 milioni di dollari raccolti in pochi mesi. A distanza di due anni sono emersi i primi concreti benefici di questa battaglia di gavettoni per la ricerca. Gli scienziati coinvolti nel Progetto MinE – uno dei progetti finanziati grazie alla raccolta fondi – hanno confermato il ruolo fondamentale nello sviluppo della malattia del gene NEK1, pubblicando i risultati della loro scoperta su Nature Genetics. Il Progetto MinE coinvolge undici nazioni di tutto il mondo fra cui l’Italia grazie al lavoro dell’IRCCS Istituto Auxologico Italiano – Dipartimento di Fisiopatologia e Trapianti – e del Centro Dino Ferrari dell’Università degli Studi di Milano. Si tratta di risultato importante che [...]
Nanotecnologie e regolamentazioni, a che punto siamo?
28 luglio 2016 Marco Milano
APPROFONDIMENTO – "Nessuno s'interessa più dei rischi legati alle nanotecnologie". Così esordiva Andrew Mayard, direttore del Risk Innovation Lab dell'Arizona State University in un articolo pubblicato su The Conversation qualche mese fa. Mayard faceva notare come ormai i prodotti dell'industria nanotecnologica fanno notizia solo quando si tratta di battere record o di qualche curiosità più o meno appetibili, come il caso del pigmento più nero del mondo, il Vantablack S-Vis, inventato dall'artista Anish Kapoor. È ancora presto però per considerare le nanotecnologie solo come una specie di fabbrica delle meraviglie, mentre c'è ancora molto da fare per sistematizzare diversi aspetti di un settore di ricerca e sviluppo che è già tuttora, e lo sarà sempre di più, un perno strategico dello sviluppo economico dei Paesi avanzati. A conferma della crescita strategica delle nanoscienze, si può ricordare che solo nel biennio 2014-2015, le pubblicazioni scientifiche in questo settore hanno rappresentato quasi il 10% dell'intera produzione internazionale. Questo dato non corrisponde però necessariamente a un'organizzazione della ricerca più strutturata e consapevole di rischi e benefici dei nano-prodotti. Prendiamo il caso dell'India. Nelle classifiche stilate da StatNano, l'India appare al terzo posto, dopo Cina e Stati Uniti. Dopo un'ascesa in campo aerospaziale, l'India [...]
I due mondi rocciosi “cugini” della Terra
27 luglio 2016 Veronica Nicosia
SCOPERTE – Due esopianeti rocciosi e con atmosfere compatte, che ricordano quelle della Terra, di Venere o di Marte. I due mondi rocciosi si chiamano TRAPPIST-1b e c e orbitano attorno ad una stella nana ultrafredda in un sistema planetario a 40 anni luce da noi. A scoprire i due pianeti è stato il team di scienziati guidati da Julien de Wit, ricercatore del Massachusetts Institute of Technology, MIT, che dopo aver individuato il sistema planetario con il telescopio TRAPPIST ha sfruttato le osservazioni con i telescopi spaziali Hubble e Spitzer della Nasa per determinare le caratteristiche dell’atmosfera. I ricercatori si aspettavano una atmosfera diffusa e vaporosa come quella di pianeti giganti gassosi, ad esempio Giove, ma sono rimasti sorpresi. I dati raccolti da Hubble e Spitzer infatti hanno permesso di osservare una raro evento: una doppia transizione, il momento in cui due pianeti passano quasi simultaneamente davanti alla loro stella, e da questo hanno ricostruito le caratteristiche dell’atmosfera, che si è rivelata compatta, proprio come i pianeti rocciosi del nostro sistema solare, come ha sottolineato de Wit: "Per la prima volta abbiamo osservazioni spettroscopiche di un doppio transito, che ci permettono di entrare all'interno delle atmosfere di entrambi i [...]
Centro oli di Viggiano: pronto a ripartire dopo il sequestro
27 luglio 2016 Vincenzo Senzatela
ATTUALITÀ - Secondo il Presidente delle Regione Basilicata, Marcello Pittella, il Centro Olio di Viggiano (COVA), di proprietà dell'Eni, potrebbe riaprire già entro settembre, come ha dichiarato recentemente in un incontro con lavoratori e parti sociali a Villa d'Agri, dando il pieno appoggio della politica. La riapertura del COVA ha sollevato dubbi e polemiche e ha spinto a un'azione legale, contro la ripresa delle attività, il Comitato Tecnico-Scientifico per l'Ambiente e la Salute a Sud. Il comitato,  composto da geologi, medici e avvocati di recente costituzione ha presentato l'azione legale ieri pomeriggio a Potenza. Il COVA è l'impianto dove vengono trattati e desolforati gas e petrolio estratti in val d'Agri prima di essere inviati alla raffineria di Taranto. Chiuso il primo aprile a seguito dell'inchiesta della DDA di Potenza che ha portato allo scandalo petrolgate, con le dimissioni del ministro Guidi, il COVA era finito al centro di forti polemiche e pressioni. L'inchiesta di cui si è occupata anche OggiScienza è divisa in due filoni: uno riguarda il giro di affari attorno al centro olio in costruzione di Tempa Rossa, l'altro il presunto smaltimento illecito di rifiuti dell'Eni nell'ambito delle attività di estrazione petrolifera in val d'Agri. In particolare, le [...]
Aborto: una proposta di legge per farmacisti obiettori
27 luglio 2016 Valentina Murelli
GRAVIDANZA E DINTORNI - Immaginate la scena. Una giovane donna entra in farmacia con una ricetta medica per il misoprostolo, un farmaco antiulcera. Il farmacista legge la ricetta, guarda la donna. Rilegge la ricetta, riguarda la donna. Infine, le dice che non può darle il farmaco richiesto: è un obiettore di coscienza, lui, e il misoprostolo - assunto a dosi più elevate di quelle previste per il trattamento dell'ulcera - potrebbe provocare un aborto se la donna fosse incinta. Si tratta infatti di una sostanza in grado di stimolare contrazioni dell'utero che potrebbero portare all'espulsione di un embrione o di un feto. Non importa che la donna abbia davvero l'ulcera e che il suo medico abbia ritenuto il misoprostolo il farmaco più adatto per curarla: il farmacista teme che possa esserci a rischio una vita e rifiuta di fornirglielo. E adesso altra scena, altra farmacia, altra donna che entra a comprare una spirale contraccettiva. E altro farmacista obiettore che le dice "no, niente da fare" perché giudica la spirale in grado a provocare un aborto (non è esattamente così, ma così la pensa lui). Ecco, sono scenari che un giorno potrebbero diventare realtà, secondo quanto previsto da una proposta di [...]

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