Filamento branchiale di pesce osseo
Filamento branchiale di pesce osseo Microscopio ottico (campo scuro)
Massimo Brizzi
L'evoluzione vista da Stephen Jay Gould
La notizia della morte di Gould, grande paleontologo evoluzionista e divulgatore, è stata in parte...
Risponde: Brunella Danesi, OliverioMarco
Archimede in mostra
Sabbie di Archimede

Dal 15 novembre 2011 al 20 marzo 2012, presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci" è possibile visitare la mostra interattiva Eureka. Le geniali intuizioni di Archimede.

Archimede rappresenta un personaggio complesso. Figura storicamente certa ma ...

INFINI.TO - Planetario e Museo dell'Astronomia e dello Spazio
Infini.to 7 Sulla collina di Pino Torinese, che domina la città di Torino e ospita l'Osservatorio Astronomico, è sorto nel 2007 INFINI.TO - Planetario e Museo dell'Astronomia e dello Spazio, voluto e studiato dagli astrofisici dell'Osservatorio e finanziato dalla Regione Piemonte, il Comune di Pino ...
12 mesi di scienza sotto l’albero
22 dicembre 2014 Cristina Da Rold
LIBRI - La notte di Natale è alle porte e sicuramente c'è chi si sta affannando per gli ultimi regali. Anche quest'anno OggiScienza propone una serie di idee a chi volesse far trovare sotto l'albero di amici e parenti un bel libro che parla di scienza. Se l'anno scorso avevamo proposto un elenco in base alla tematica (astronomia, medicina, matematica..) quest'anno proponiamo una Canzone dei 12 mesi tutta nostra, ripercorrendo l'ultimo anno all'insegna della scienza. Viene Gennaio silenzioso e lieve Il 2014 si è aperto con uno dei libri di scienza più letti e venduti dell'ultimo anno, La realtà non è come ci appare (Raffaello Cortina Editore), di Carlo Rovelli, che recentemente ha pubblicato anche Sette brevi lezioni di fisica, per Adelphi. Un viaggio, quello che ci propone Rovelli, nella struttura delle cose con tenacia del fisico, che fa costantemente domande e cerca risposte. Bollati Boringhieri invece a gennaio ha pubblicato Robot fra noi, di Illah Reza Nourbakhsh, docente presso l'Istituto di Robotica della Carnegie Mellon University, che racconta quale sia lo stato della robotica oggi, quali tecnologie futuribili abbiamo già in mano, che ne siamo consapevoli oppure no, e quali sono le frontiere verso cui ci stiamo inesorabilmente dirigendo. Viene [...]
Come il cervello del moscerino distingue la puzza dal profumo
22 dicembre 2014 Sara Stulle
SCOPERTE - Che un odore sia piacevole o sgradevole, non è solo una questione di gusti. E non è un dettaglio nella vita degli animali e, almeno storicamente, nemmeno nella vita dell'uomo. Per un animale distinguere un buon odore da una puzza può voler dire avere l'opportunità di accoppiarsi oppure di salvarsi la vita accorgendosi dell'avvicinarsi di un predatore o evitando di mangiare un cibo tossico. Recentemente i ricercatori del Max Planck Institute for Chemical Ecology hanno potuto capire dove risiede la codifica dell'intensità e della qualità degli odori nel cervello della drosofila, meglio nota come moscerino della frutta, e usatissima come modello di studio che precede l'essere umano. Il team di ricerca ha ottenuto una mappa spaziale di questa parte del processo olfattivo del moscerino mostrando che il tutto avviene nel corno laterale, che può essere suddiviso in tre regioni, ognuna delle quali rappresenta una categoria di odori, come buono e cattivo o leggero e forte. A seconda dell'informazione da processare, infatti, si attivano le tre specifiche zone del corno, una quando si tratta di un profumo, un'altra per gli odori disgustosi e la terza per definire l'intensità. I ricercatori credono che le funzioni inaspettate del corno laterale possano [...]
Il contagio di una doccia gelata: un caso di studio
19 dicembre 2014 Valentina Daelli
SCOPERTE – Tra i numerosi rischi da social network c’è senza dubbio da includere anche quello infettivo, soprattutto se sei una celebrità. Le infezioni più virulente contratte su Facebook e Twitter possono raggiungere una trasmissibilità paragonabile a quella della pandemia di influenza A H1N1 del 2009. E non c’è vaccino che tenga, quando si tratta di Ice Bucket Challenge. Uno studio pubblicato su BMJ, nello speciale di Natale 2014, ha analizzato la capacità di trasmissione di questa popolare campagna diventata virale sui social media in brevissimo tempo la scorsa estate. Ice Bucket Challenge, lo ricordiamo, è stata lanciata per sensibilizzare il pubblico sulla sclerosi laterale amiotrofica. Una secchiata di acqua gelata in testa o una donazione per la ricerca sulla malattia: con un video di sfida milioni di persone (17 milioni di video condivisi soltanto su Facebook) hanno contribuito alla diffusione della campagna, “infettando” altre potenziali vittime con un invito a contribuire. Anche la redazione di OggiScienza ha partecipato al tempo alla campagna, decidendo però saggiamente di rovesciare il ghiaccio in uno spritz invece che in testa. Con una video-maratona gli autori dello studio hanno analizzato la capacità di diffusione della sfida ghiacciata da parte di un campione di celebrità: [...]
Tracce di metano su Marte: possibile la vita?
19 dicembre 2014 Federico Baglioni
SCOPERTE – C'è vita su Marte? Se lo chiedono molti scienziati nel mondo, soprattutto dopo che il rover Curiosity della NASA ha rilevato tracce di metano nell'atmosfera del pianeta rosso, molto più alte di quelle trovate dallo stesso rover l'anno scorso. I risultati e le possibili interpretazioni sono stati pubblicati in un articolo apparso su Science. Su Marte è presente metano, in tracce. Ma periodicamente la concentrazione aumenta sensibilmente al punto da raggiungere un livello in atmosfera di dieci volte quella normale. Come mai? La causa dell'innalzamento è sconosciuta, ma potrebbe essere di origine biologica. I dati sono stati raccolti da Curiosity nel suo luogo di atterraggio, il cratere Gale, e mostrano uno scenario abbastanza sorprendente che potrebbe far pensare a una forma di vita presente in zone vicine al cratere. Il metano può derivare dalla decomposizione delle polveri dei meteoriti in presenza di luce solare e in assenza di ossigeno. Ma anche dalla decomposizione di materia organica, almeno sulla Terra. Lo studio spiega come la normale concentrazione del metano nell'atmosfera di Marte sia piuttosto bassa, come segnalato nelle rilevazioni dell'anno scorso. Infatti, in base alle conoscenze dei meccanismi di formazione del gas la concentrazione dovrebbe essere circa il doppio. [...]
Le varianti genetiche dell’antisocialità
18 dicembre 2014 Eleonora Degano
SCOPERTE - Le esperienze che facciamo nella vita influiscono sul modo in cui le varianti genetiche si riflettono a livello cerebrale, ovvero sul nostro comportamento. "Abbiamo fatto uno studio per capire se determinati comportamenti negativi in giovane età fossero associati a delle interazioni tra tre varianti genetiche piuttosto comuni e delle esperienze positive e negative", spiega Sheilagh Hodgins dell'Università di Montreal. "I geni agiscono sul cervello, dunque sul comportamento, alterando la sensibilità all'ambiente circostante". Un questionario anonimo riguardo a episodi di delinquenza, conflitti familiari, abusi sessuali e qualità del rapporto con i propri genitori: è su questi argomenti che si sono cimentati 1.337 studenti di Vastmanland, in Svezia, partecipando allo studio che è stato poi pubblicato sull'International Journal of Neuropsychopharmacology. Il gene della monoammino ossidasi A (MAOA) svolge un ruolo chiave nel catabolismo dei neurotrasmettitori e delle monoammine, specialmente della serotonina. "Circa il 25% degli uomini caucasici ha la variante di MAOA meno attiva. Tra questi, coloro che hanno avuto esperienze di abusi fisici durante l'infanzia hanno più probabilità di essere inclini a seri comportamenti antisociali dalla giovane età fino a quando diventano adulti", spiega Hodgins. "Tra le donne è invece la variante più attiva del gene MAOA a rendere [...]

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