Nucleo di una supernova
Nucleo di una supernova Simulazione idrodinamica 3D
Hongfeng Yu ,
Flash Center for computational science , University of Chicago (IL)
L'evoluzione vista da Stephen Jay Gould
La notizia della morte di Gould, grande paleontologo evoluzionista e divulgatore, è stata in parte...
Risponde: Brunella Danesi, OliverioMarco
Archimede in mostra
Sabbie di Archimede

Dal 15 novembre 2011 al 20 marzo 2012, presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci" è possibile visitare la mostra interattiva Eureka. Le geniali intuizioni di Archimede.

Archimede rappresenta un personaggio complesso. Figura storicamente certa ma ...

INFINI.TO - Planetario e Museo dell'Astronomia e dello Spazio
Infini.to 7 Sulla collina di Pino Torinese, che domina la città di Torino e ospita l'Osservatorio Astronomico, è sorto nel 2007 INFINI.TO - Planetario e Museo dell'Astronomia e dello Spazio, voluto e studiato dagli astrofisici dell'Osservatorio e finanziato dalla Regione Piemonte, il Comune di Pino ...
Pericolo Ureaplasma per i pazienti trapiantati
27 aprile 2015 Luisa Alessio
SCOPERTE - Le infezioni sono una delle principali cause di malattia e mortalità nei pazienti sottoposti a trapianto d’organo. Tra di esse, le infezioni batteriche rappresentano circa la metà di tutte le complicanze infettive. Tra tutti i tipi di trapianto, i pazienti più predisposti a infezioni sono quelli che hanno subito un trapianto di polmoni. I batteri coinvolti sono molteplici, i più comuni appartengono alle famiglie degli enterobatteri e delle pseudomonas. Secondo uno studio pubblicato su Science Translational Medicine, tra i microorganismi pericolosi per i pazienti trapiantati c’è anche l’Ureaplasma, batterio che normalmente colonizza il tratto urogenitale del corpo umano. L’Ureaplasma appartiene alla famiglia dei micoplasmi, i più piccoli microorganismi capaci di vita autonoma e gli unici batteri a essere privi di parete cellulare. Il nome deriva proprio dal fatto che questi batteri producono un enzima (l’ureasi) in grado di metabolizzare l’urea e portare alla formazione di ammoniaca. Normalmente l’ammoniaca viene poi espulsa dal corpo attraverso l’urina o riconvertita in urea. In caso di infezione sistemica da Ureaplasma, l’ammoniaca si può accumulare fino a causare una vera e propria sindrome da iperammoniemia. “L’iperammoniemia è una complicazione spesso fatale in pazienti immunosoppressi, come coloro che hanno appena subito un trapianto di [...]
Le lampade abbronzanti ti fanno venire il cancro
27 aprile 2015 Sara Stulle
APPROFONDIMENTO - Così come le sigarette causano il cancro ai polmoni, tra le lampade abbronzanti e il melanoma pare esserci un legame diretto di causa-effetto. Che le lampade facciano male alla salute non lo dice solo lo studio appena pubblicato sull'American Journal of Preventive Medicine, ma lo dicono tutti. Già nel 2009 l'Agenzia Internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) dell’Organizzazione mondiale della Sanità era arrivata alla conclusione che ci sono prove sufficienti per poter dire che le lampade abbronzanti aumentano in maniera rilevante il rischio di cancro alla pelle e di melanoma oculare, soprattutto quando l'abitudine ad usarle inizia da adolescenti. Per fare questa affermazione avevano analizzato oltre 20 studi epidemiologici e avevano pubblicato le loro conclusioni su Lancet Oncology. Se ciò non bastasse, nel 2014 un team di scienziati della Dartmouth University (USA) ha scoperto che gli adolescenti che si abbronzano indoor possono essere particolarmente vulnerabili a sviluppare il BCC, la forma più comune di cancro della pelle tra i giovani. “Nel nostro Paese nel 2014 – chiarisce una nota dell'Associazione Italiana di Oncologia Medica – sono circa 11.000 mila i nuovi casi di melanoma (erano meno di 6.000 nel 2004, 7.000 nel 2010, 10.500 nel 2013). È [...]
Macchie fredde e supervuoti
27 aprile 2015 Silvia Gerola
SCOPERTE - È il 2004 quando, durante l’osservazione di una mappa della radiazione cosmica di fondo, un gruppo di astronomi individua un’area “fredda” del cielo molto più grande del previsto. Il modello teorico che supporta lo studio del Big Bang prevede zone più fredde e più calde nello spazio, ma quello che ora è conosciuto come Cold Spot, macchia fredda, rappresenta un’osservazione anomala rispetto alle previsioni teoriche. L’esistenza del Cold Spot fino a oggi ha stentato a trovare una giustificazione teorica, ma i ricercatori dell’Istituto di Astronomia delle Università delle Hawaii hanno sviluppato una nuova ipotesi. Il gruppo di scienziati, guidati da István Szapudi, ha pubblicato su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society i risultati delle analisi dei dati raccolti con il telescopio Pan-STARRS1, sito alle Hawaii, e con il satellite della NASA WISE. Gli astronomi hanno individuato un grande supervuoto (supervoid), una regione dello spazio distante circa 3 miliardi di anni luce dalla Terra, in cui la densità delle galassie è molto più bassa del normale. Il rilevamento di questa regione è stato reso possibile dall’incrocio dei dati raccolti coi due strumenti: il telescopio Pan-STARRS1 lavora nello spettro del visibile, mentre il satellite WISE è usato per le [...]
Non ci sono più gli anziani di una volta
24 aprile 2015 Luisa Alessio
FUTURO – Il mondo sta invecchiando rapidamente. Secondo gli ultimi report delle Nazioni Unite, l’11% della popolazione mondiale ha più di 60 anni e le previsioni per il 2050 dicono che il numero salirà a circa il 22%. D’altra parte questo non deve significare per forza che il mondo sarà popolato da persone sempre più vecchie. Secondo i ricercatori Warren Sanderson e Sergei Scherbov dell’International Institute for Applied System Analysis (Austria) tutto dipende dalla definizione e dal concetto di anzianità. E dall’aspettativa di vita di colui che oggi è definito anziano. Anzi, secondo i risultati emersi dal loro lavoro e pubblicati su Plos One, maggiore è la prospettiva di vita più lento è l’invecchiamento della popolazione. «L'inizio della vecchiaia è importante perché spesso è usato come indicatore di una maggiore disabilità e di una minore partecipazione della forza lavoro», spiega Sanderson. «Quando studiamo diversi paesi e diverse epoche, è fondamentale adattare al contesto quello che noi consideriamo l'inizio della vecchiaia, sia per la comprensione scientifica della popolazione sia per formulare politiche coerenti con la nostra situazione demografica attuale». Dal punto di vista medico e sociale, il limite dell’età adulta, e quindi la soglia di anzianità, è fissato a 65 anni. E [...]
Buon anniversario, Hubble!
24 aprile 2015 Giulia Annovi
TECNOLOGIA – Venticinque, ecco un numero fortunato. Almeno per Hubble. Il telescopio lanciato in orbita nello spazio celebra proprio quest'anno i 25 anni di attività. Partito dalla terra il 24 di aprile 1990, Hubble ha iniziato a tracciare la sua orbita il giorno successivo, il 25 di aprile. Quella di Hubble è una permanenza molto lunga nello spazio, resa possibile da numerose missioni che ne hanno curato la manutenzione e l'aggiornamento della strumentazione. Un lasso di tempo così lungo ha permesso di raccogliere una quantità immensa di foto e dati da un punto di osservazione privilegiato e diverso dalla Terra. Proprio questi dati, la cui raccolta è iniziata ancora una volta il 25 (ma di giugno) del 1990, hanno contribuito fino a oggi alla pubblicazione di almeno 13 000 articoli scientifici. Ciò che caratterizza l'attività di Hubble è la volontà di spingersi fino ai confini spaziali e temporali dell'Universo.  Anzi è proprio questo il motivo principale per cui è stato costruito, cioè per misurare le dimensioni e l'età dell'Universo. Hubble si è spinto infatti fino ai limiti del Sistema Solare, contribuendo all'approfondimento della conoscenza di Plutone e delle sue Lune, ma è andato anche oltre per scoprire gli esopianeti, osservati a [...]

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