Nucleo di una supernova
Nucleo di una supernova Simulazione idrodinamica 3D
Hongfeng Yu ,
Flash Center for computational science , University of Chicago (IL)
L'evoluzione vista da Stephen Jay Gould
La notizia della morte di Gould, grande paleontologo evoluzionista e divulgatore, è stata in parte...
Risponde: Brunella Danesi, OliverioMarco
Archimede in mostra
Sabbie di Archimede

Dal 15 novembre 2011 al 20 marzo 2012, presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci" è possibile visitare la mostra interattiva Eureka. Le geniali intuizioni di Archimede.

Archimede rappresenta un personaggio complesso. Figura storicamente certa ma ...

INFINI.TO - Planetario e Museo dell'Astronomia e dello Spazio
Infini.to 7 Sulla collina di Pino Torinese, che domina la città di Torino e ospita l'Osservatorio Astronomico, è sorto nel 2007 INFINI.TO - Planetario e Museo dell'Astronomia e dello Spazio, voluto e studiato dagli astrofisici dell'Osservatorio e finanziato dalla Regione Piemonte, il Comune di Pino ...
Scienziati e politici, parlarsi si può
28 agosto 2015 Viola Bachini
POLITICA – Tutti i capi di Stato del mondo si avvalgono di interpreti e traduttori ma solo alcuni utilizzano professionisti anche quando devono comunicare con qualcuno che parla sì la loro lingua ma non lo stesso gergo settoriale. Si chiamano chief scientific advisor e hanno il delicato compito di fare da intermediari tra gli scienziati e i politici. Diffuse soprattutto nei paesi anglofoni, queste figure hanno la responsabilità di dare le informazioni scientifiche necessarie al politico che affiancano e che nella maggior parte dei casi non ha una formazione tecnica. Infatti si parte dal presupposto che quando in parlamento si discutono leggi che toccano temi come la salute o l’ambiente, i politici dovrebbero farsi trovare pronti sulle ultime novità nell’ambito della ricerca sui temi trattati e conoscere i rapporti tecnici, anche se la discussione non sarà basata esclusivamente su questi punti (ne abbiamo parlato qui). In Inghilterra per esempio Mark Walport dirige il dipartimento scientifico del Primo Ministro, dove lavora un gruppo di persone esperte di varie discipline, che sanno leggere l’evidenza scientifica e la traducono per David Cameron. Per Roberto Bertollini, direttore di ricerca dell’ufficio europeo dell’Organizzazione Mondiale di Sanità, il Chief Scientific Advisor riveste un ruolo strategico: “La [...]
Quanta scienza c’è nelle leggi europee?
27 agosto 2015 Viola Bachini
POLITICA – Ci sono casi in cui può essere giusto evitare una vaccinazione con un’efficacia scientifica provata che sfiora il 100%, come quella del papilloma virus. Per paura degli effetti collaterali? No, il punto è un altro e non ha niente a che vedere con studi e ricerche cliniche. “Immaginiamo un ministro o un assessore alla sanità con una forte identità cattolica tradizionale, che non vuole che i giovani abbiano rapporti sessuali precoci. Questa persona potrebbe voler decidere di non far eseguire la vaccinazione per il timore che sia un incentivo alla precoce iniziazione all’attività sessuale. Ciò è assolutamente legittimo ma deve essere dichiarato in modo esplicito ai cittadini e agli operatori”. Roberto Bertollini, direttore di ricerca dell’ufficio europeo dell’Organizzazione Mondiale di Sanità (OMS), è appena rientrato a Bruxelles dopo la pausa estiva. Medico pediatra, si occupa del delicato tema delle relazioni tra politica sanitaria e conoscenze scientifiche da ormai 30 anni. “Quando i politici discutono le nuove leggi devono tener presente l’evidenza scientifica ma anche rapportarsi con l’opinione pubblica. E non c’è una regola fissa: certe volte prevale la prima, altre la seconda – precisa Bertollini. La politica non è un’amplificazione a larga scala delle conoscenze scientifiche ma è [...]
I cambiamenti climatici alla base dell’evoluzione dei cani moderni
27 agosto 2015 Federico Baglioni
SCOPERTE – Com’erano i progenitori dei cani circa 40 milioni di anni fa? Non dei lupi, come si potrebbe ipotizzare, ma mammiferi decisamente più piccoli, simili a manguste. Questa la scoperta di uno studio realizzato da un gruppo di ricercatori della Brown University che è stato pubblicato di recente su Nature Communications. Il risultato rappresenta una novità, perché per la prima volta viene dimostrato che anche i carnivori hanno subito una forte trasformazione dovuta essenzialmente ai cambiamenti climatici. Da tempo è noto che i cambiamenti climatici possono influenzare pesantemente la sopravvivenza delle specie e favorire la selezione di organismi più adatti per quel determinato ambiente. Questo  è chiaro per esempio per gli erbivori, ma non era stato mai dimostrato per i carnivori. Anzi: finora si pensava che l’evoluzione dei carnivori fosse strettamente connesso alle modifiche morfologiche delle relative prede. Un modo quindi di stare “al passo”. Per questo un gruppo di ricercatori ha approfondito la questione analizzando i fossili di 32 specie di progenitori di canidi, studiando in particolare ossa delle zampe e dentatura. Si è così riusciti a ricostruire un percorso evolutivo chiaro e definito nel quale i progenitori dei canidi erano adatti a muoversi in fitte foreste e [...]
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Il turismo in Umbria è a basse emissioni
26 agosto 2015 Eleonora Degano
AMBIENTE - Secondo il documento dell’Unione Europea che monitora i consumi in Europa e il loro impatto sull’ambiente, Consumption and Environment, il turismo è la quarta causa di inquinamento ambientale e di emissioni di CO2. Arriva subito dopo i consumi che ogni giorno seguono l’alimentazione, l’abitare, la nostra mobilità. I principali responsabili sono ancora i mezzi di trasporto (automobili e aerei in primis) con i quali ci si sposta verso e sul territorio, insieme alle strutture ricettive che accolgono i turisti. La cosa positiva è che parecchie strutture iniziano ad adeguarsi e molti dei turisti “moderni” sono consapevoli di quanto le loro vacanze possano impattare l’ambiente. Una spiaggia cosparsa di rifiuti può rovinare una vacanza, come può farlo rendersi conto di stare usando dei servizi che danneggiano l’ambiente, come se un conto da pagare non dovesse arrivare mai. Lontani da casa i turisti più attenti a questi aspetti continuano a comportarsi in modo rispettoso, che si tratti di evitare la raccolta selvaggia di conchiglie, di non abbandonare i rifiuti o scegliere con senno la durata della propria permanenza nel luogo di vacanza. Questi stessi turisti sono anche quelli più propensi a scegliere di muoversi in maniera più ecosostenibile, usando mezzi di [...]
Figlio della comunicazione e della tecnologia
26 agosto 2015 Giulia Rocco
MULTIMEDIA - È molto di più di una chiamata o di un sms. Dappertutto il cellulare significa utilità, commercio, design, bellezza, feticcio e calcolo. Questo oggetto rispecchia tutte queste sfaccettature, facendo attenzione a soddisfare il tatto, la vista e la mente. È versatile e si presta a molti modi di utilizzo, a mercati e comunità diversi. Offre la possibilità di sperimentare nuovi modelli di progettazione e produzione. Il cellulare ha invertito il corso dell’innovazione, che spesso oggi parte dai paesi in via di sviluppo. Con questa descrizione, Knotty Objects, il primo summit organizzato dal MIT Media Lab nel mese di luglio, riflette ed discute la complessità e l’onnipresenza di un oggetto molto comune, che diventa la lente attraverso cui analizzare l’intrecciata relazione tra design, innovazione e tecnologia. Leggi anche: La vita in un boccale di birra Pubblicato con licenza Creative Commons Attribuzione-Non opere derivate 2.5 Italia.   Archiviato in:MULTIMEDIA Tagged: cellulare, design, innovazione, MIT, phone, tecnologia, telefono

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