Nucleo di una supernova
Nucleo di una supernova Simulazione idrodinamica 3D
Hongfeng Yu ,
Flash Center for computational science , University of Chicago (IL)
L'evoluzione vista da Stephen Jay Gould
La notizia della morte di Gould, grande paleontologo evoluzionista e divulgatore, è stata in parte...
Risponde: Brunella Danesi, OliverioMarco
Archimede in mostra
Sabbie di Archimede

Dal 15 novembre 2011 al 20 marzo 2012, presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci" è possibile visitare la mostra interattiva Eureka. Le geniali intuizioni di Archimede.

Archimede rappresenta un personaggio complesso. Figura storicamente certa ma ...

INFINI.TO - Planetario e Museo dell'Astronomia e dello Spazio
Infini.to 7 Sulla collina di Pino Torinese, che domina la città di Torino e ospita l'Osservatorio Astronomico, è sorto nel 2007 INFINI.TO - Planetario e Museo dell'Astronomia e dello Spazio, voluto e studiato dagli astrofisici dell'Osservatorio e finanziato dalla Regione Piemonte, il Comune di Pino ...
Onde gravitazionali, istruzioni per l’uso: ascolteremo l’universo
12 febbraio 2016 Veronica Nicosia
APPROFONDIMENTO – “Abbiamo scoperto le onde gravitazionali”. Un annuncio che cambia per sempre la storia della fisica e dell’astrofisica e il modo in cui indaghiamo i misteri dell’universo. La scoperta delle onde gravitazionali, che come effetto “collaterale” ha portato anche alla prima prova diretta dell’esistenza dei buchi neri, apre la strada all’ascolto dell’universo. Il segnale rivelato da Ligo, Advanced Laser Interferometer Gravitational Wave Observatory, è infatti un segnale di tipo sonoro, un “chirp” o cinguettio che porta con sé dati e informazioni unici, che combinati con i telescopi di tipo elettromagnetico e ottico possono aiutare a comprendere e svelare i misteri che il cosmo ancora cela. Una doppia scoperta dall’odore di doppio Premio Nobel e una grande soddisfazione per i ricercatori di Ligo e dell’esperimento Virgo di Cascina frutto della collaborazione Ego (European Gravitational Observatory) che ha visto gli italiani dell'Infn (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) attivi in prima linea. Il risultato di anni di duro lavoro è stato pubblicato sulla rivista scientifica Physical Review Letters, solo il primo di una lunga serie di paper che aprono un nuovo metodo di indagine del cielo. Un cinguettio dallo spazio La prima onda gravitazionale della storia della fisica è stata ascoltata il 14 settembre 2015 [...]
Piccoli equivoci tra noi animali
12 febbraio 2016 Eleonora Degano
LIBRI- Certamente vi sarà capitato di pensare che l’espressione di un delfino ricorda un sorriso, o che quei koala pigramente abbracciati agli alberi paiono umani, nel loro rilassarsi. In realtà l’uno non ha muscoli facciali, perciò la sua espressione è immutabile. L’altro appoggiato sui tronchi trova refrigerio, e riesce ad abbassare la sua temperatura corporea nelle roventi estati australiane da 40°C all’ombra. È facile cadere nella “trappola” dell’umanizzazione e cercare negli animali i segni di comportamenti, espressioni e reazioni tipicamente umane, anche quando non ci sono (vedi il recente aneddoto del canguro in lutto). Ma siamo sicuri di capirci con le altre specie? È la domanda alla quale vuole rispondere “Piccoli equivoci tra noi animali”, il nuovo libro della biologa Lisa Vozza e del neuroetologo Giorgio Vallortigara, della collana Chiavi di Lettura Zanichelli. Gli interrogativi che trovano una risposta, procedendo con la lettura, sono in realtà moltissimi. Ad esempio, ha senso dire che un organismo più complesso è anche più evoluto? La straordinaria memoria spaziale di alcune specie animali può essere paragonata all’autismo o alla sindrome del savant? Gli orsi sono davvero solitari come dicono? Un gamberone può avere l’ansia? Ma torniamo da quel delfino (non) sorridente. Mentre qui la questione [...]
Il cuore di plastica
12 febbraio 2016 Giulia Annovi
RICERCA - Quale rivoluzione potrebbe portare una stampante 3D nell'anticamera di una sala operatoria? Ortopedici e dentisti hanno già iniziato a creare modelli in tre dimensioni per studiare i successivi interventi, ma la tecnica potrebbe essere applicata anche agli organi molli? La collaborazione tra l'Italia e una start-up irlandese, la 4Tech Cardio, sarà fondamentale per introdurre l'idea nella pratica clinica. La diagnosi di un difetto cardiaco e la conoscenza del cuore che subirà l'operazione avvengono già tramite tecniche di imaging come la TAC o la risonanza magnetica. Le immagini ottenute sono come fotografie di tante sezioni dell'organo. A partire dalle sezioni è possibile ricostruire la struttura tridimensionale. Già nel 2013 Chapron e colleghi hanno messo in evidenza i vantaggi nel ricostruire modelli tridimensionali dell'organo da operare. Nel caso descritto dall'articolo, le immagini in 3D realizzate tramite il computer hanno permesso di individuare e esaminare la struttura cardiaca e di prevedere le dinamiche del flusso sanguigno attraverso il cuore, sia nella fase pre-operatoria sia dopo l'intervento. La conoscenza in anticipo delle condizioni del paziente hanno aiutato i medici nell'ottimizzazione dell'operazione. Ora, grazie alle innovazioni introdotte dalla stampa 3D, si potrebbe compiere un ulteriore passo avanti, mettendo tra le mani dei medici [...]
Onde gravitazionali scoperte: confermata relatività di Einstein
11 febbraio 2016 Veronica Nicosia
CRONACA - Le onde gravitazionali sono state osservate per la prima volta e promettono di aprire un nuovo capitolo nella storia della fisica. I ricercatori degli esperimenti Ligo e Virgo alle 16,30 dell'11 febbraio hanno annunciato di aver scoperto le onde gravitazionali, le vibrazioni dello spazio-tempo ipotizzate da Albert Einstein un secolo fa nella sua teoria della relatività generale. Una scoperta annunciata in contemporanea a Washington e a Cascina, in provincia di Pisa, le due città in cui si trovano le sedi delle due antenne che hanno permesso la rivelazione di questo "chirp", letteralmente in italiano un "cinguettio", come lo definiscono i ricercatori che hanno ascoltato per la prima volta le onde gravitazionali prodotte dalla collisione di due buchi neri. L'emozione nei volti degli scopritori delle onde gravitazionali che hanno preso parte alla conferenza stampa è molta e l'annuncio è senza precedenti. Un annuncio che vale doppio per la storia della fisica. Non solo le onde gravitazionali costituiscono la conferma della teoria della relatività enunciata da Einstein, ma anche la prova diretta dell'esistenza dei buchi neri. La scoperta è il frutto della collaborazione delle antenne interferometriche Ligo, Advanced Laser Interferometer Gravitational Wave Observatory, costituito da due giganti rilevatori, uno a Livingston in Louisiana e uno [...]
Down to the river
11 febbraio 2016 Enrico Bergianti
MELTING POD - In materia di rischio idrogeologico, in Italia, si tende a gestire l'emergenza piuttosto che attuare una politica di prevenzione. Ma, concretamente, cosa significa prevenire? L'abbiamo chiesto a Serena Ceola, ricercatrice del Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica, Ambientale e dei Materiali dell'Università di Bologna. @enricobergianti Ascolta anche: Dottor Internet Pubblicato con licenza Creative Commons Attribuzione-Non opere derivate 2.5 Italia.    *** Testi e intervista a cura di Enrico Bergianti. Con la partecipazione di Roberta Fulci. La sigla di Melting Pod è Ooh Hey, audionautix.com Musiche da audionautix.com in ordine di apparizione: - Think Tank - Bustin Loose - MarathonMan Citazioni di canzoni protette da copyright: - The River, di Bruce Springsteen, tratta dall'album The River del 1980. - Find the river, dei R.E.M., tratta dall'album Automatic for the people del 1992. Citazioni: - "Avanti un'altra, come ti chiami?" è Elio a X Factor 2012  - "Ma il fiume non è tranquillo!" tratto dal film Pochaontas, Walt Disney Pictures.Archiviato in:MELTING POD, ULISSE Tagged: fiumi, prevenzione, rischio idrogeologico

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