Nucleo di una supernova
Nucleo di una supernova Simulazione idrodinamica 3D
Hongfeng Yu ,
Flash Center for computational science , University of Chicago (IL)
L'evoluzione vista da Stephen Jay Gould
La notizia della morte di Gould, grande paleontologo evoluzionista e divulgatore, è stata in parte...
Risponde: Brunella Danesi, OliverioMarco
Archimede in mostra
Sabbie di Archimede

Dal 15 novembre 2011 al 20 marzo 2012, presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci" è possibile visitare la mostra interattiva Eureka. Le geniali intuizioni di Archimede.

Archimede rappresenta un personaggio complesso. Figura storicamente certa ma ...

INFINI.TO - Planetario e Museo dell'Astronomia e dello Spazio
Infini.to 7 Sulla collina di Pino Torinese, che domina la città di Torino e ospita l'Osservatorio Astronomico, è sorto nel 2007 INFINI.TO - Planetario e Museo dell'Astronomia e dello Spazio, voluto e studiato dagli astrofisici dell'Osservatorio e finanziato dalla Regione Piemonte, il Comune di Pino ...
La Foresta di Białowieża, il patrimonio ancestrale di un’Europa da salvare
05 maggio 2016 Giacomo Destro
APPROFONDIMENTO – In un angolo remoto dell'Europa, a cavallo del confine dell'Unione, si estende il più antico simbolo del vecchio continente. Un pezzo di terra ancora vergine, un'istantanea vivente di come era il nostro continente prima che l'uomo lo coltivasse, ci costruisse, lo modellasse per i suoi bisogni. La foresta di Białowieża rappresenta un patrimonio unico per tutta Europa, e con essa ne condivide anche le minacce: muri e recinzioni, sfruttamento, politiche un tempo gloriose ma oggi sull'orlo del fallimento. La foresta di Białowieża (si pronuncia all'incirca come "biauoviegia") si estende su un'area di 870 chilometri quadrati a cavallo del confine tra la Polonia, astro nascente dell'allargamento a est dell'Unione, e la Bielorussia, ancorata a un passato sovietico da cui non riesce a staccarsi. La foresta per secoli fu riserva di caccia dei re polacchi, per poi passare, alla metà dell'Ottocento, agli zar russi. Proprio il fatto di essere stata a lungo una riserva "privata" (e dunque inaccessibile alla caccia di massa) ha permesso la sua conservazione quasi intatta: l'ambiente ecologico che ora si trova ristretto nei confini di Białowieża ricopriva centinaia di anni fa quasi tutta l'Europa centro-orientale. Ma, dicevamo, il destino di Białowieża è legato a doppio nodo [...]
LIBRI – MINI. Il mondo invisibile dei microbi
05 maggio 2016 Cristina Da Rold
LIBRI – Una sola goccia d'acqua di mare può contenere 20 milioni di microbi, cioè il numero di persone che abitano a New York e dintorni. Un cucchiaino di terra invece, ne può contenere fino a un miliardo, quanti sono gli abitanti dell'India. Di microbi ce ne sono moltissimi: alcuni tondi, altri sottili, alcuni sembrano navi spaziali, altri margherite, altri ancora sembrano conchiglie. Alcuni fanno ammalare ma molti altri vivono nel nostro corpo senza disturbare, anzi, svolgono una funzione importantissima per il nostro organismo. La caratteristica più sorprendente, oltre alla velocità con cui si riproducono, è la loro capacità di trasformare il mondo, anche se sono così piccoli: possono infatti consumare le montagne, macchiare il mare di rosso, riempire il cielo di nuvole e far cadere la neve. Non ci credete? Allora Mini. Il mondo invisibile dei microbi (Editoriale Scienza, dai 5 anni) è il libro che fa per voi e per i vostri bambini. Un piccolo libro scritto da Nicola Davies e ricco di illustrazioni d'autore, firmate da Emily Sutton. Il libro è Finalista del Premio Andersen 2016 – sezione Miglior libro di divulgazione. @CristinaDaRold Leggi anche: La storia della vita Pubblicato con licenza Creative Commons Attribuzione-Non opere derivate 2.5 Italia.   Archiviato [...]
Creata in laboratorio la batteria “infinita”
05 maggio 2016 Davide Michielin
TECNOLOGIA – Un gruppo di ricercatori dell'Università della California di Irvine ha sviluppato una tecnologia che potrebbe ridisegnare le comuni batterie agli ioni di litio, estendendone la durata oltre la vita media dei dispositivi che alimentano. Ad annunciarlo sulla rivista Energy Letters è stato Reginald Penner, preside del dipartimento di Chimica e a capo del laboratorio di elettrodeposizione. L'elettrodeposizione è il processo di rivestimento di un oggetto con strati metallici che si ottiene facendoli funzionare da catodo di una cella elettrolitica. Nella loro ricerca, Penner e colleghi hanno inizialmente percorso strade già tracciate, concentrandosi su un materiale ritenuto tra i più promettenti: i fasci di nanofili d'oro. Già da alcuni anni, infatti, l'alta conduttività e l'elevata area superficiale sulla quale far transitare gli elettroni avevano attirato l'interesse dei ricercatori su queste strutture migliaia di volte più sottili di un capello. Tuttavia, l'estrema fragilità si era rivelata finora un ostacolo insormontabile: posti in una batteria, i nanofili si spezzavano irrimediabilmente dopo pochi cicli di ricarica. Per evitare la rottura, il gruppo californiano ha rivestito ogni singolo nanofilo con una guaina di diossido di manganese, un composto ossidante utilizzato nelle pile fin dal diciannovesimo secolo. Precedentemente, questo accorgimento aveva aumentato il numero di cicli sopportati dai nanofili, senza tuttavia dare risultati realmente soddisfacenti. Spinta dalla curiosità, la dottoranda Mya [...]
Il futuro? Guerre caloriche, stregatti e ragazze meccaniche
04 maggio 2016 Michele Bellone
STRANIMONDI – Le risorse fossili sono pressoché esaurite e la globalizzazione si è sgretolata. I dirigibili hanno preso il posto degli aerei e l’energia elettrica è stata sostituita da quella cinetica, accumulata tramite particolari kino-molle che sono alla base di molti strumenti, dalle macchine industriali alle pistole. Benvenuti nel 23° secolo di Paolo Bacigalupi. Scrittore statunitense di lontane origini italiane, Bacigalupi ha conquistato gli onori delle cronache nel 2009, facendo incetta di premi letterari – Hugo, Nebula, John Wood Campbell Memorial – con il suo romanzo di esordio, La ragazza meccanica, citato dal Time fra i dieci migliori libri dell’anno. Un successo che ha portato molti critici ad accostare il suo nome a quello di William Gibson, uno dei fondatori del genere cyberpunk insieme a Bruce Sterling. Anche l’opera prima di Bacigalupi è ambientata in un futuro prossimo cupo e distopico, segnato da profonde disuguaglianze sociali, dallo strapotere di multinazionali più influenti di molte nazioni e dal profondo impatto sociale di tecnologie spesso fuori controllo. La ragazza meccanica però si inserisce nel filone del biopunk, derivativo del cyberpunk dal quale si differenzia per il tipo di tecnologia sul quale si focalizza: non l’informatica, la bionica e la cibernetica, ma le [...]
Senza di te che vita è: viaggio nel variegato mondo della simbiosi
04 maggio 2016 Roberta Fulci
MELTING POD – Esistono diverse forme di simbiosi: a volte sono vantaggiose per tutte le parti coinvolte, altre invece no. Noi stessi, con tutti i batteri che ci abitano, siamo un organismo collettivo. La simbiosi in natura si osserva così spesso da mettere in crisi la nostra definizione di individuo: ma qual è il ruolo evolutivo dell'interazione tra specie diverse? Con Maurizio Casiraghi, zoologo all’università di Milano Bicocca. Leggi anche: Arcobaleno di coralli nel Mar Rosso Pubblicato con licenza Creative Commons Attribuzione-Non opere derivate 2.5 Italia Testi e intervista a cura di Roberta Fulci Con la partecipazione di Enrico Bergianti La sigla di Melting Pod è Ooh Hey, audionautix.com Colonna sonora: Bored reality, Skabrot (Jamendo) Estratti da: Chi ha incastrato Roger Rabbit, Robert Zemeckis, 1988 Vulvia da L'ottavo nano, Corrado Guzzanti, 2001 Via col vento, Victor Fleming, 1939 @robertafulciArchiviato in:MELTING POD, ULISSE Tagged: mutualismo, parassitismo, podcast, simbiosi, zoologia

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