Acquari

Acquario della Stazione Zoologica “Anton Dohrn”

Aperto il 12 gennaio 1874 su iniziativa del naturalista tedesco Anton Dohrn, l’Acquario della stazione Zoologica “Anton Dohrn” è rimasto immutato, rappresentando l’unico esempio al mondo di acquario ottocentesco ancora visitabile.
Progettato da Alford Lloyd, un ingegnere inglese, l'Acquario è ospitato in una parte del palazzo dove ha sede la Stazione Zoologica "Anton Dhorn", situata nella zona del lungomare di via Caracciolo, al centro di Napoli. Le 23 vasche di esposizione sono allestite con pietre vulcaniche naturali e illuminate in gran parte dall'alto da luce naturale. Gli animali esposti provengono tutti dal Golfo di Napoli che, nonostante l'incidenza dell'inquinamento, è ancora un’area ricchissima di forme viventi. Il popolamento è costituito sia da specie comuni (cerianti, crostacei, molti pesci), sia da specie "delicate", che di regola non sopportano a lungo la cattività (meduse, calamari, alcuni pesci). Accanto alle specie più comuni di pesci (spigole, orate, marvizzi vari ecc.), ve ne sono alcune interessanti perchè considerate in via di rarefazione (ombrine, dentici, cernie, triglie). Quasi tutte le classi d'invertebrati vi sono rappresentate, con prevalenza di molluschi, crostacei ed echinodermi.
All'Acquario è annesso un Museo, ove sono conservati molti esemplari di organismi marini.
Organizzazione Proprietà pubblica
Tipo Acquari
Indirizzo Villa Comunale, Lungomare di Via Caracciolo
Città Napoli
Provincia Napoli
Regione Campania
Stato Italia
Telefono 081 5833263
Orari Durante il periodo marzo-ottobre è aperto dalle 09.00 alle 18.00 nei giorni feriali, dalle 09.00 alle 19.30 nei giorni festivi ,ed è chiuso il lunedì; durante il periodo novembre-febbraio è aperto dalle 09.00 alle 17.00 nei giorni feriali, dalle 09.00 alle 14.00 nei giorni festivi, ed è chiuso il lunedì.
Costo Intero: Euro 1,50
URL http://www.szn.it/aquaot.html
E-mail ticket@szn.it
Note Importanti sono le attività nel campo della ricerca, della didattica e della protezione dell'ambiente. L'Acquario collabora alla difesa della natura allevando specie in rarefazione e rilasciando in mare esemplari di specie protette. È il caso delle tartarughe marine trovate in difficoltà nel Golfo perché ammalate, stressate o ferite, che vengono ricoverate, curate e poi rimesse in libertà.

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