NOTIZIE - Studi hanno dimostrato che, se si tratta di imparare un movimento preciso, è molto più efficace eseguirlo più volte insieme ad altri movimenti simili, che ripeterlo pedissequamente fino alla nausea. Un nuovo studio su Nature Neuroscience ha messo in evidenza i meccanismi neurali che sottendono questo fenomeno.
Carolee Winstein , dell’Università della Southern California, e colleghi hanno diviso 59 soggetti in sei gruppi. A tre veniva chiesto di far pratica con un movimento del braccio piuttosto impegnativo, agli altri tre di eseguire il movimento insieme ad altri compiti collegati. Come o previsto i secondi tre gruppi ottenevano punteggi più alti di apprendimento dopo un certo lasso di tempo.
L’imaging dell’attività cerebrale ha mostrato che nei primi tre gruppi l’area più attivata era la corteccia motoria primari, una zona del cervello legata ai compiti motori. Negli altri gruppi invece prevaleva la corteccia prefrontale un’aera associata con capacità di pensiero e di pianificazione di alto livello.
A provocare un miglior apprendimento è dunque la maggior profondità di analisi dello stimolo. Nel caso della ripetizione dello stesso compito all’infinito, non facciamo che un lavoro cognitivo superficiale, mentre nell’altro caso ci troviamo di fronte a un continuo problem solving motorio.
Winstein e colleghi, e questo è la vera innovazione dell’esperimento, hanno anche inibito in alcuni soggetti l’attività elettrica cerebrale (proprio nei circuiti individuati) con una tecnica innocua chiamata stimolazione magnetica. In base alle osservazioni gli scienziati hanno stabilito che l’attivazione delle corteccia prefrontale è necessaria perché avvenga la consolidazione in memoria.
Secondo Winstein questo studio mete in evidenza “il collegamento fra le neuroscienze del sistema motorio con le osservazioni comportamentali sul sistema motorio per comprendere meglio i circuiti che mediano l’apprendimento motorio ottimale. Nessuno lo ha mai fatto prima.”
CRONACA - Nuova scoperta dall'incredibile mondo di Wolbachia, batteri che vivono all'interno di numerosi insetti: nel caso delle larve della minatrice delle foglie, i batteri simbionti danno una mano a mantenere verdi le foglie di cui si nutrono.
IL CORRIERE DELLA SERRA _ Il lori gracile delle foreste dello Sri Lanka - all'anagrafe Loris tardigradus nycticeboides - è un primate arboricolo, timido, notturno e lungo in tutto 17 cm. scoperto, a fatica, nel 1937. Nel 2001 ne era stato avvistato soltanto uno, pareva spacciato. E' ricomparso proprio nell'anno della biodiversità, ed è stato fotografato per la prima volta. Vive solitario, quando ha voglia di compagnia va a cercare un altro lori e lo abbraccia a lungo. Craig Turner della Società Zoological Society of London pensa che capiti di rado perché delle foreste restano pochi ciuffi sparsi e lui, inteso come il lori, dalla foresta non esce mai. I pochi individui rimasti potrebbero già essere tutti isolati. Foto di C. Mahanayakage, altre sul sito della Zoological Society of London.
NOTIZIE - Qualche giorno fa la Microsoft ha presentato la nuova versione del WorldWideTelescope (un software web che fonde terabyte di informazione - immagini e dati di altra natura – e traforma letteralmente il computer in un telescopio). Nella stessa occasione è stata presentata anche una collezione di immagini 3D del pianeta Marte, catturate ad alcune sonde NASA inclusa il Mars Reconnaissance Orbiter (MRO). Il colore della superficie del pianeta è stato corretto con le stime più recenti in modo da rispettare il più possibile la reale apparenza. Grazie al software sono ora accessibili i nuovi dati forniti dall’High Resolution Imaging Science Experiment (HiRISE), uno strumento a bordo di MRO (a risoluzione altissima). Purtroppo il software del WWT è disponibile solo per PC.
IL CORRIERE DELLA SERRA - Tre miliardi di poveri del terzo mondo hanno urgente bisogno di energia, ma il petrolio e il carbone sporcano e uccidono, i pannelli solari sono poco efficienti, le eoliche deturpano il paesaggio, il nucleare non produce carburanti, sul rubinetto del gas ha le mani ... ... (inserire qui il dittatore di turno), la CO2 riscalda il clima e acidifica gli oceani. Che fare?
COSTUME - Chi può contare su una rete di relazioni sociali ha il 50% di probabilità di vivere di più rispetto a chi soffre la solitudine.
Nella bevanda sono contenuti livelli di fluoro più elevati del previsto NOTIZIE - Gary Withford, professore della School of Dentistry di Augusta negli USA, ha cominciato a pensare che qualcosa non quadrasse quando si è trovato a esaminare quattro pazienti affetti da fluorosi scheletrica, una malattia delle ossa dovuta all’eccessiva assunzione di fluoro piuttosto rara [...]
NOTIZIE -Le malattie neurodegenerative sono le candidate più papabili per le terapie basate sulle cellule staminali. In queste malattie infatti i neuroni di una o più zone cerebrali muoiono portando a un graduale peggioramento delle condizioni fisiche cognitive del paziente. Le cellule staminali potrebbero rimpiazzare questi neuroni morti. Una di queste malattie è sicuramente il Parkinson, un disturbo caratterizzato da forti tremori e disturbi emotivi, cognitivi e comportamentali molto gravi, purtroppo molto comune e in aumento a causa del progressivo innalzamento dell’aspettativa di vita [Continua...] ..
CRONACA - Un piccolo crostaceo marino cambia comportamento in presenza dell'antidepressivo fluoxetina; il rischio è che tutto l'ecosistema marino venga destabilizzato. Uno studio britannico suggerisce che la flouxetina, il principio attivo del popolarissimo Prozac, giunta in mare attraverso gli scarichi fognari, potrebbe modificare l'ecosistema marino costiero, perché l'antidepressivo va a colpire proprio gli strati più [...]
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AMBIENTE - Un mese fa l'incidente di una piattaforma petrolifera ha riversato una chiazza di petrolio su 50 chilometri di costa egiziana, vicinoHurghada. Ma la vicenda è stata insabbiata. Inchiesta di Oggi Scienza