L’antibiotico più dolce

TW Collins

Ecco i cinque elementi che danno al miele ottime qualità antibatteriche

NOTIZIE – Basta un poco di zucchero… anzi miele, che da tempo si sa avere impressionanti proprietà antibatteriche. Solo oggi su uno studio pubblicato su the FASEB Journal si leggono quali fattori precisamente contribuisco alle virtù antibiotiche di questo prodotto, virtù che permangono anche dove gli antibiotici industriali provocano resistenza (i batteri sviluppano la capacità di sopravvivere al farmaco più velocemente di quanto noi essere umani sviluppiamo nuovi farmaci).

Secondo Paulus Kwakman dell’Università di Amsterdam i fattori che contribuiscono all’efficacia antibatterica sono 5:

-Perossido di idrogeno, un agente decolorante. L’enzima presente nel miele, chiamato ossidasi del glucosio, si trasforma in perossido di idrogeno quando il miele viene diluito con dell’acqua. Solitamente puliamo i sanitari con prodotti decoloranti simili. Sono infatti molto utili per uccidere i batteri

-Zucchero. Ce n’è talmente tanto nel miele che quasi non esiste acqua in cui i batteri possano vivere

-Metilgliossale (MGO) un antibatterico trovato qualche anno fa nel miele neozelandese (e anche in dosi minori in quello che si produce a scopo medico in serra)

-Difensina 1, una proteina della pappa reale. Kwakman per la prima volta l’ha trovata anche nel miele, dove ha una funzione antibiotica

-Acido. Il miele diluito ha un Ph di circa 3,5, un ambiente acido che rallenta la crescita batterica

Questi cinque elementi lavorano in sincrono e conferiscono al miele le sue proprietà antibatteriche ad ampio spettro. Queste conoscenze possono ora aiutare gli esperti a sviluppare antibiotici che mantengano la loro efficacia nel tempo.


Filed under: NOTIZIE, SALUTE Tagged: antibatterico, antibiotico, miele

Questo articolo è pubblicato su OggiScienza
con licenza creative commons.
20 luglio 2010

Il caro non estinto

IL CORRIERE DELLA SERRA _ Il lori gracile delle foreste dello Sri Lanka - all'anagrafe Loris tardigradus nycticeboides - è un primate arboricolo, timido, notturno e lungo in tutto 17 cm. scoperto, a fatica, nel 1937. Nel 2001 ne era stato avvistato soltanto uno, pareva spacciato. E' ricomparso proprio nell'anno della biodiversità, ed è stato fotografato per la prima volta. Vive solitario, quando ha voglia di compagnia va a cercare un altro lori e lo abbraccia a lungo. Craig Turner della Società Zoological Society of London pensa che capiti di rado perché delle foreste restano pochi ciuffi sparsi e lui, inteso come il lori, dalla foresta non esce mai. I pochi individui rimasti potrebbero già essere tutti isolati. Foto di C. Mahanayakage, altre sul sito della Zoological Society of London.

28 luglio 2010
 

Un telescopio da scrivania

NOTIZIE - Qualche giorno fa la Microsoft ha presentato la nuova versione del WorldWideTelescope (un software web che fonde terabyte di informazione - immagini e dati di altra natura – e traforma letteralmente il computer in un telescopio). Nella stessa occasione è stata presentata anche una collezione di immagini 3D del pianeta Marte, catturate ad alcune sonde NASA inclusa il Mars Reconnaissance Orbiter (MRO). Il colore della superficie del pianeta è stato corretto con le stime più recenti in modo da rispettare il più possibile la reale apparenza. Grazie al software sono ora accessibili i nuovi dati forniti dall’High Resolution Imaging Science Experiment (HiRISE), uno strumento a bordo di MRO (a risoluzione altissima). Purtroppo il software del WWT è disponibile solo per PC.

28 luglio 2010
 

Celle multitasking

IL CORRIERE DELLA SERRA - Tre miliardi di poveri del terzo mondo hanno urgente bisogno di energia, ma il petrolio e il carbone sporcano e uccidono, i pannelli solari sono poco efficienti, le eoliche deturpano il paesaggio, il nucleare non produce carburanti, sul rubinetto del gas ha le mani ... ... (inserire qui il dittatore di turno), la CO2 riscalda il clima e acidifica gli oceani. Che fare?

27 luglio 2010
 

L’amicizia allunga la vita

COSTUME - Chi può contare su una rete di relazioni sociali ha il 50% di probabilità di vivere di più rispetto a chi soffre la solitudine.

27 luglio 2010
 

Tè al fluoro

Nella bevanda sono contenuti livelli di fluoro più elevati del previsto NOTIZIE - Gary Withford, professore della School of Dentistry di Augusta negli USA, ha cominciato a  pensare che qualcosa non quadrasse quando si è trovato a esaminare quattro pazienti affetti da fluorosi scheletrica, una malattia delle ossa dovuta all’eccessiva assunzione di fluoro piuttosto rara [...]

27 luglio 2010
 

Dalla pelle al cervello

NOTIZIE -Le malattie neurodegenerative sono le candidate più papabili per le terapie basate sulle cellule staminali. In queste malattie infatti i neuroni di una o più zone cerebrali muoiono portando a un graduale peggioramento delle condizioni fisiche cognitive del paziente. Le cellule staminali potrebbero rimpiazzare questi neuroni morti. Una di queste malattie è sicuramente il Parkinson, un disturbo caratterizzato da forti tremori e disturbi emotivi, cognitivi e comportamentali molto gravi, purtroppo molto comune e in aumento a causa del progressivo innalzamento dell’aspettativa di vita [Continua...] ..

26 luglio 2010
 

Il Prozac che fa impazzire il mare

CRONACA - Un piccolo crostaceo marino cambia comportamento in presenza dell'antidepressivo fluoxetina; il rischio è che tutto l'ecosistema marino venga destabilizzato. Uno studio britannico suggerisce che la flouxetina, il principio attivo del popolarissimo Prozac, giunta in mare attraverso gli scarichi fognari, potrebbe modificare l'ecosistema marino costiero, perché l'antidepressivo va a colpire proprio gli strati più [...]

26 luglio 2010
 

Celle multitasking

Tre miliardi di poveri del terzo mondo hanno urgente bisogno di energia, ma il petrolio e il carbone sporcano e uccidono, i pannelli solari sono poco efficienti, le eoliche deturpano il paesaggio, il nucleare non produce carburanti, sul rubinetto del gas ha le mani ... ... (inserire qui il dittatore di turno), la CO2 riscalda [...]

23 luglio 2010
 

Marea nera in Mar Rosso

AMBIENTE - Un mese fa l'incidente di una piattaforma petrolifera ha riversato una chiazza di petrolio su 50 chilometri di costa egiziana, vicinoHurghada. Ma la vicenda è stata insabbiata. Inchiesta di Oggi Scienza

23 luglio 2010
 

Un pizzico di cioccolata

NOTIZIE - Ahimè la rassegna sistematica condotta da Lei Jia, della Chinese Academy of Medical Sciences, e colleghi pubblicata sulla rivista the American Journal of Clinical Nutrition, non ha dimostrato un beneficio generalizzato dell’assunzione quotidiana di dosi limitate di cioccolata. Ma, buone notizie, il delizioso cibo sembra far bene proprio a chi ha più bisogno di essere “rincuorato” e cioè le persone affette da malattie cardiovascolari. La rassegna ha preso in esame otto trial clinici che hanno coinvolto 215 pazienti, e proprio quelli ad alto rischio cardivascolare hanno mostrato benefici dell’assunzione regolare di cioccolata, anche se non si è trovata una chiara associazione fra l’effetto e la dose.

23 luglio 2010
 

© Copyright SISSA - Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati - Trieste (Italy) - 2001-2011