Nonostante
la grande disparità tra le dimensioni reali della nostra stella e quelle del nostro unico satellite naturale, a causa di un'inversa proporzione tra le loro distanze, osservati dalla Terra i loro dischi appaiono mediamente dello stesso diametro.
Quando la Luna si frappone tra la Terra e il Sole, la sua ombra sulla superficie terrestre disegna una curva che varia di volta in volta in spessore e posizione, perché le sue inflessioni dipendono dal moto relativo dei tre corpi. Lungo questa curva si può assistere al fenomeno dell'eclissi solare, l'occultamento cioè del Sole che, nel suo moto apparente determinato dalla rotazione terestre, si allinea con la Luna per quella data regione terrestre.
L’eclissi
solare del 1 agosto 2008 ha inizialmente lambito le coste settentrionali della
Groenlandia, per raggiungere poi la Siberia (alla latitudine della Novaja Zemlja), scendere fino al confine tra Russia e Mongolia e proseguire poi in territorio mongolo lungo la frontiera sud-occidentale con la Cina.
La foto principale, a cominciare dall'immagine in alto a sinistra, mostra la sequenza della progressiva coincidenza e successiva separazione tra il disco lunare e quello del Sole. Nelle altre immagini, si vede il fenomeno dell'anello di diamante (come viene chiamato l'ultimo bagliore e la prima riapparizione del Sole, rispettivamente prima e dopo un'eclissi totale) e del sole nero, completamente coperto dal disco lunare. Nell'ultima immagine, i due pianeti più vicini al Sole, Mercurio e Venere, sono visibili in cielo grazie all'eclisse.
Per
osservare l'eclissi solare dalla superficie della Terra, occorre naturalmente raggiungere i posti dove passerà l'ombra
lunare. Le immagini delle eclissi sono quindi legate a un esatto tempo e un preciso luogo, che oggi, con l'aiuto del calcolatore, vengono previsti con un trascurabile errore.
Per conoscere tempo e luogo di questo appuntamento, gli astronomi nell'antichità si basavano su un ciclo di 18 anni, 11 giorni e 8 ore, tempo che gli astronomi caldei avevano misurato come necessario perché il sistema Terra-Sole-Luna ritornasse nelle condizioni iniziali. Si aspettavano perciò il ripetersi del fenomeno in una data regione, ma non avevano un modello generale per prevederne la amnifestazione. Dopo la stesura delle leggi newtoniane della meccanica celeste la previsione delle eclissi è diventata una mera questione di calcolo.
Le foto sono state scattate a Bulgan, nella Mongolia occidentale. La totalità dell'eclisse è cominciata alle 11.03 UT ( 17.03 locali) ed è durata 2 minuti e 10 secondi. Dal primo contatto al termine, l'eclissi in quel luogo è durata circa 2 ore.
Le foto della parzialità sono state scattate con filtro mylar (PE alluminato), quelle della
totalità senza uso di filtro. Tutte le foto con un'esposizione di 1:125sec. Per l'anello di
diamante, è stato utilizzato un obbiettivo di 320mm - f:7.1. Per il "sole nero", un obbiettivo di 320mm - f:4. Per la foto con Venere
e Mercurio è stato utilizzato un obbiettivo di 112mm - f:4.
Controluce è una raccolta di immagini scientifiche provenienti dai laboratori di ricerca.
La scienza procede per modelli e anche per immagini. L'osservazione dei fenomeni, gli esperimenti di laboratorio, l'intuizione matematica, le simulazioni al computer utilizzano in molti casi la sintesi e la capacità evocativa di un'immagine. Sopratutto, le immagini sono un irrinunciablile ingrediente della comunicazione della scienza, sia interna che esterna a una certa disciplina.
Le immagini di Controluce vengono scelte e descritte da Ulisse con un lavoro di confronto e di dialogo con gli scienziati che le hanno prodotte. Si tratta di immagini che nascono direttamente dall'attività di ricerca, ma che hanno un alto potenziale comunicativo anche per un pubblico più ampio.