L'immagine visualizza la distribuzione della rumorosità di fondo durante i mesi di aprile e maggio nell'Area Marina Protetta di Miramare, il parco marino situato di
fronte al parco botanico che circonda il Castello di Miramare. Nei 30
ettari della zona di mare attorno al Promontorio di Miramare (che corrispondono a
1,8 km di linea di costa per una fascia di 200 m) vige un regime di
tutela integrale: nell'area non possono entrare né imbarcazioni, né
bagnanti (fatta eccezione per un corridoio di circa 1 ettaro, in
corrispondenza della scogliera del Castello di Miramare, in cui
vengono concentrate le visite subacquee guidate). Questa zona a
protezione integrale è circondata da una zona a protezione parziale,
detta "Zona Buffer" (istituita con Ordinanza della Capitaneria di Porto di
Trieste). Questa seconda area, di 90 ettari d'estensione, costituisce
un'ulteriore cintura protetta di 400 metri di ampiezza, in cui vige il
divieto di pesca professionale. Il perimetro delle due aree è segnato da due filari di boe, indicati anche nella mappa.
L'immagine rivela una cospicua
disomogeneità tra i valori registrati. Appare interessante il fatto che
i punti più occidentali tra quelli campionati risultano essere
significativamente meno rumorosi dei punti orientali e centrali, che
sono quelli rivolti verso la città di Trieste, fonte
continua di rumore dovuta alle attività portuali e dalla presenza di
grandi mercantili e cargo durante l'intero anno.
La rumorosità di fondo è un fattore di grande rilievo per l'ecologia
e l'etologia marina, in quanto ogni specie ha una sua soglia di sopportazione del rumore oltre la quale è pregiudacata la sua stessa sopravvivenza. Nella fauna ittica, le interazioni tra gli organismi di una stessa specie e in particolare i rituali riproduttivi sono infatti in gran parte basati sulla comunicazione acustica.
Un sistema informativo territoriale (o geografico, secondo l'acronimo
inglese GIS) è in sostanza una banca dati in cui le informazioni
raccolte sono riferite alle coordinate geografiche. Definendo le
informazioni che interessa visualizzare e selezionando la modalità di
visualizzazione desiderata, questi sistemi permettono di generare
automaticamente delle carte tematiche che possono evidenziare su
diverse scale aspetti diversi (fisici, storici, ecologici,
economici...) del territorio in esame.
La mappa è stata prodotta con ArcGIS, un programma per la gestione dei
dati geografici, a partire dalla Carta Tecnica Regionale Numerica
1:5000 che è stata a sua volta realizzata dal Servizio per il Sistema informativo
territoriale e e viene aggiornata a partire dalle ortofoto digitali
ottenute con aerofotogrammetria aerea.
Sulla carta del promontorio sono stati riportati i dati di rumore
registrati in 15 punti dell'area di costa con periodicità mensile
utilizzando un idrofono a 10 m di profondità. La realizzazione di una
mappatura acustica del promontorio di Miramare è l'obbiettivo di un
progetto - a cura di Marta Picciulin e Antonio Codarin - che nasce dalla
collaborazione tra WWF-Area Marina Protetta di Miramare e Dipartimento di
Biologia dell'Università di Trieste.
Controluce è una raccolta di immagini scientifiche provenienti dai laboratori di ricerca.
La scienza procede per modelli e anche per immagini. L'osservazione dei fenomeni, gli esperimenti di laboratorio, l'intuizione matematica, le simulazioni al computer utilizzano in molti casi la sintesi e la capacità evocativa di un'immagine. Sopratutto, le immagini sono un irrinunciablile ingrediente della comunicazione della scienza, sia interna che esterna a una certa disciplina.
Le immagini di Controluce vengono scelte e descritte da Ulisse con un lavoro di confronto e di dialogo con gli scienziati che le hanno prodotte. Si tratta di immagini che nascono direttamente dall'attività di ricerca, ma che hanno un alto potenziale comunicativo anche per un pubblico più ampio.