Chasma è una parola che in greco significa "voragine", "profonda valle". Oggi il termine è usato soprattutto in esogeologia, per riferirsi alle grandi depressioni che solcano la superficie di vari corpi celesti del Sistema solare. Il chasma Hebes si trova tra Echus Chasma e Candor Chasma a nord della Valles Marineris, il grande sistema di canyon che si distende per circa un quarto dell'equatore di Marte. Profondo circa 6000 m, lungo 320 km e largo 130 km, Hebes è un bacino completamente chiuso. Oltre a essere fisicamente separato dal sistema di canali della valle Marinsis, Hebes è un chasma completamente a sè anche perché al suo intermo contiene un grande altopiano, lungo 120 km e largo 40 km. L'immagine inquadra l'estremità orientale di questo altopiano, la cui struttura e composizione geologica appare diversa da quella delle regioni che circondano il chasma.
I falsi colori dell'immagine descrivono differenze nelle proprietà termiche del suolo: in rosso i materiali che, come rocce e pietraie, tardano di più a scaldarsi e a raffreddarsi; in giallo, verde e blu i materiali che si scaldano e si raffreddano più in fretta, come ghiaie, sabbie e polveri.
La stratificazione delle rocce nella scarpata dell'altopiano (al centro dell'immagine) appare molto diversa da quella delle rocce della scarpata che scende dalla regione che circonda il chasma (bordo inferiore dell'immagine).
L'immagine visualizza dati raccolti a diversa lunghezza d'onda (visibile e infrarosso termico) e in momenti diversi dal sensore
THEMIS (Thermal Emission Imaging System) principale strumento scientifico a bordo della navicella NASA 2001 Mars Odyssey. Questa missione, che prende il suo nome dal famoso film di Kubrick, ha raggiunto Marte nell'ottobre 2001, stabilizzando la sua orbita nel febbraio 2002. Da allora, Mars Odissey raccoglie e trasmette con continuità dati sulla radiazione riflessa e assorbita dalla superficie di Marte ed è previsto che continui a funzionare fino al settembre 2008.
THEMIS è una video camera a multifrequenza che copre 5 bande del visibile (con una risoluzione di 18 m per pixel) e 10 dell'infrarosso (con una risoluzione di 100 m per pixel). Scopo principale di questo strumento è rilevare le anomalie termiche che rivelano la granulometria dei sedimenti e che possono indicare l'azione passata dell'acqua in superficie o, eventualmente, la presenza di acqua in profondità.
Controluce è una raccolta di immagini scientifiche provenienti dai laboratori di ricerca.
La scienza procede per modelli e anche per immagini. L'osservazione dei fenomeni, gli esperimenti di laboratorio, l'intuizione matematica, le simulazioni al computer utilizzano in molti casi la sintesi e la capacità evocativa di un'immagine. Sopratutto, le immagini sono un irrinunciablile ingrediente della comunicazione della scienza, sia interna che esterna a una certa disciplina.
Le immagini di Controluce vengono scelte e descritte da Ulisse con un lavoro di confronto e di dialogo con gli scienziati che le hanno prodotte. Si tratta di immagini che nascono direttamente dall'attività di ricerca, ma che hanno un alto potenziale comunicativo anche per un pubblico più ampio.