UCLA School of Medicine, Los Angeles (CA)
Danni cerebrali collegati all'abuso di metanfetamina

La metanfetamina (per la precisione, d-metanfetamina) è una sostanza che causa il rilascio a cascata di vari neurotrasmettitori (tra cui noradrenalina, dopamina e serotonina), provocando un'eccitazione molto più forte e duratura dell'omologa anfetamina.

Mentre nella sua forma levogira (l-metanfetamina) la metanfetamina è un farmaco con effetti di vasoconstrizione che viene usato come decongestionante nasale, nella forma destrogira (d-metanfetamina) questa sostanza stimola il sistema mesolimbico dopaminergico, causando euforia e spingendo ad azioni compulsive anche molto complesse. A causa del suo ridotto costo di produzione e della lunga durata dei suoi effetti, in molti paesi (in particolare negli Stati Uniti) è diventata una sostanza di abuso largamente diffusa.

L'immagine, in colori che vanno dal blu al rosso, visualizza la riduzione di materia grigia nei soggetti esaminati. L'indagine è stata svolta su 22 abusatori cronici di d-metanfetamina il cui cervello è stato confrontato con quello di 21 soggetti sani di età corrispondente, osservando vaste aree in cui la materia grigia appare considerevolmente ridotta, localizzate sia nel lobo frontale, sia, soprattutto, nel sistema limbico, ippocampo incluso. Oltre agli esami radiologici (MRI) che hanno permesso di valutare la perdita di materia grigia, sui soggetti malati sono stati effettuati anche esami psico-attitudinali che hanno permesso di rilevare deficit emozionali e cognitivi tipicamente associati a lesioni localizzate nelle regioni in cui, nei 22 soggetti con storie di abuso cronico di d-metanfetamina, è stata riscontrata una maggior perdita di materia grigia.

Allo studio hanno partecipato ricercatori di vari istituti dell' University of California Los Angeles School of Medicine: Laboratory of Neuroimaging (Brain Mapping Division), Department of Neurology, Departments of Psychiatry and Biobehavioral Sciences, Department of Molecular and Medical Pharmacology Brain Research Institute.

Mappa statistica da dati di risonanza magnetica (MRI)

La mappa risulta dal confronto tra le misure di densità di materia grigia raccolte in 43 soggetti diversi e visualizza le aree cerebrali in cui l'abuso di d-metanfetamina può aver causato una maggior perdita di materia grigia. Questa misura, effettuata a partire da dati raccolti con un apparecchio per la risonanza magnetica per immagini (MRI), rileva la proporzione di materia grigia in regioni di 15 mm di diametro attorno a punti distribuiti su tutta la superficie. Queste misure coprono tutta la corteccia, secondo una griglia che segue la complessa morfologia di solchi e di giri del cervello umano (tenendo conto dei risultati di precedenti studi sulla variabilità della corteccia), in modo da poter confrontare le misure effettuate in un dato punto nei diversi soggetti.

Si è così potuto arrivare a una mappa della distribuzione media della densità di materia grigia per ciascuno dei due diversi gruppi di soggetti esaminati. Operando poi con potenti strumenti di calcolo sui dati probabilistici ottenuti nei due gruppi, si è infine giunti alla determinazione della distribuzione media della perdita di densità del gruppo degi consumatori abituali di metanfetamina rispetto a quello dei soggetti sani.







descrivere cambi descrivere oggetti descrivere posti guardare dentro guardare vicino guardare lontano pensare spazi pensare elementi pensare relazioni

Controluce è una raccolta di immagini scientifiche provenienti dai laboratori di ricerca.

La scienza procede per modelli e anche per immagini. L'osservazione dei fenomeni, gli esperimenti di laboratorio, l'intuizione matematica, le simulazioni al computer utilizzano in molti casi la sintesi e la capacità evocativa di un'immagine. Sopratutto, le immagini sono un irrinunciablile ingrediente della comunicazione della scienza, sia interna che esterna a una certa disciplina.

Le immagini di Controluce vengono scelte e descritte da Ulisse con un lavoro di confronto e di dialogo con gli scienziati che le hanno prodotte. Si tratta di immagini che nascono direttamente dall'attività di ricerca, ma che hanno un alto potenziale comunicativo anche per un pubblico più ampio.

approfondisci

© Copyright SISSA - Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati - Trieste (Italy) - 2001-2011