Titano è la principale luna di Saturno. Il complesso sistema di anelli e satelliti di questo gigantesco ma lontanissimo pianeta (Saturno ha un diametro che è dieci volte quello della Terra, ma dista mediamente dal Sole quasi dieci volte di più) è stato studiato dall'astronomo Gian Domenico Cassini (1625-1712), italiano di nascita, naturalizzato francese e dal 1669 primo Direttore dell'Osservatorio di Parigi, nonché astronomo di corte del Re Sole.
Titano era stato scoperto nel 1655 dal fisico e astronomo olandese Christian Huygens (1629 - 1695), con cui Cassini ebbe varie volte occasione di collaborare.
In onore dei due astronomi sono state chiamate rispettivamente Cassini e Huygens la navicella spaziale e la sonda planetaria della missione ESA-NASA lanciata nell'ottobre 1997 con il principale scopo di studiare il sistema di Saturno. Dall'ottobre 2004 Cassini ha eseguito numerosi avvicinamenti a Titano, trasmettendo diverse immagini di questo satellite, che ha sempre suscitato un grande interesse perché è l'unico di tutto il Sistema solare a essere circondato da una densa atmosfera.
La navicella Cassini ha rilasciato la sonda planetaria il 25 dicembre 2004. L'avvicinamento è durato 3 settimane. Il 14 gennaio 2005 alle 09:06 UTC Huygens è entrato nell'atmosfera di Titano e alle 11:24 UTC la sonda ha raggiunto funzionante la superficie di Titano
e ha trasmesso i dati rilevati con i suoi diversi strumenti (tra cui anche quelli con cui sono state ricostruite le fasi della discesa), ma non è sopravvissuta alle proibitive temperature dell'ambiente (-180°C) ed ha interrotto la raccolta e la trasmissione dei dati alle 13:37 UTC.
La sonda Huygens è stata realizzata dell'European Space Agency (ESA) e dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) per la missione Cassini - Huygens, una delle più impegnative e sofisticate dell'esplorazione spaziale.
L'immagine è stata realizzata visualizzando i dati raccolti dal Descent Imager/Spectral Radiometer (DISR), uno strumento ottico a bordo della sonda Huygens. Grazie a un sistema di fibre ottiche sostenute da diversi e separati supporti, DISR raccoglie la radiazione solare proveniente da diverse direzioni e in differenti regioni dello spettro delle onde elettromagnetiche, in modo da fornire quante più informazioni possibile non solo sulla natura del suolo di Titano, ma anche sulla composizione delle nuvole e dell'areosol nell'atmosfera di questa singolare luna, sulla sua meteorologia e sul bilancio dell'energia assorbita e riflessa.
L'immagine risulta dalla giustapposizione delle informazioni ottenute da ciascuna delle diverse fibre ottiche, ognuna delle quali copre una piccola porzione del campo visivo. Inizialmente le informazioni formano un mosaico di dati spazialmente non connesso, ma man mano che la camera discende avvicinandosi alla superficie Ti titano le informazioni compongono tutto il quadro come se l'immagine fosse stata ottenuta con un obbiettivo fish-eye.
Controluce è una raccolta di immagini scientifiche provenienti dai laboratori di ricerca.
La scienza procede per modelli e anche per immagini. L'osservazione dei fenomeni, gli esperimenti di laboratorio, l'intuizione matematica, le simulazioni al computer utilizzano in molti casi la sintesi e la capacità evocativa di un'immagine. Sopratutto, le immagini sono un irrinunciablile ingrediente della comunicazione della scienza, sia interna che esterna a una certa disciplina.
Le immagini di Controluce vengono scelte e descritte da Ulisse con un lavoro di confronto e di dialogo con gli scienziati che le hanno prodotte. Si tratta di immagini che nascono direttamente dall'attività di ricerca, ma che hanno un alto potenziale comunicativo anche per un pubblico più ampio.