Controluce - Figure per descrivere
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autore:
Antonio Bratus
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L'immagine
Vulcano di fango a Nirano (MO)
In geologia, si chiama vulcano qualsiasi discontinuità nella crosta terrestre attraverso la quale si fanno strada i prodotti dell'attività tellurica sottostante. Normalmente si tratta di polveri, gas, vapori e materiali fusi solidi che provengono dal magma del mantello. Ma può trattarsi anche di acque melmose, come accade nei vulcani di fango. Un vulcano di fango (mud volcano) è una piccola collina alta da pochi decimetri a parecchi metri, che erutta gas metano, argille, assieme ad acqua salso-bromo-iodica e e idrocarburi (bitume). Si tratta di un fenomeno legato alla presenza negli strati profondi della crosta di giacimenti di idrocarburi. La risalita spontanea avviene sotto la spinta dei gas originati dalla decomposizione di resti organici attraverso profonde fratture che intersecano il giacimento. In Italia formazioni vulcaniche di questo tipo si trovano lungo l'Appenino e fino in Sicilia.
La Riserva Naturale "Salse di Nirano" si trova in una zona collinare a sud di Modena. Salsa è la denominazione popolare del vulcano di fango in Emilia-Romagna.
Nell'immagine i colori si riferiscono alla resistività del terreno, buon indicatore della natura geologica del sottosuolo. Per resistività si intende la capacità di un materiale di opporre un ostacolo al passaggio della corrente elettrica: a diverse resistività corrispondono quindi diversi tipi di sostanze. La posizione del vulcano di fango in superficie (indicata dalla freccia) appare centrale rispetto alla zona di bassa resistività del terreno.
La tecnica
Tomografia di resistività elettrica (ERT)
L'immagine risulta da un'indagine geoelettrica condotta nell'ambito di una collaborazione tra il Dipartimento di scienza della Terra dell'Università di Modena e Reggio Emilia e l'Istituto di oceanografia e OGS di Trieste con lo scopo di indagare la geometria del sottosuolo in un'area in cui sono presenti vulcani di fango attivi. Assieme a sette linee
georadar, sono state condotte tre linee geoelettriche, due delle quali parallele al meridiano (11º E). Il sistema utilizza 64 elettrodi connessi mediante un cavo speciale all'unità di controllo. Il sottosuolo è quindi scomposto in un elevato numero di celle interessate da diversi percorsi di corrente determinati dalle diverse configurazioni di elettrodi utilizzate in sequenza dall'unità di misura. Analogamente a quanto avviene con la
TAC, l'informazione ottenuta indagando il sottosuolo da diversi "punti di vista" (a seconda della loro distanza, gli elettrodi indagano anche strati diversamente preofondi della crosta) viene elaborata da algoritmi matematici che aiutano a ricostruire la geometria di una sezione del sottosuolo, ricavando i valori di resistività delle singole celle il cui mosaico va a comporre poi la sezione tomografica.
Cos'e' controluce
Controluce è una raccolta di immagini scientifiche provenienti dai laboratori di ricerca.
La scienza procede per modelli e anche per immagini. L'osservazione dei fenomeni, gli esperimenti di
laboratorio, l'intuizione matematica, le simulazioni al computer utilizzano in molti casi la sintesi e la
capacità evocativa di un'immagine. Sopratutto, le immagini sono un irrinunciablile ingrediente della
comunicazione della scienza, sia interna che esterna a una certa disciplina.
Le immagini di Controluce vengono scelte e descritte da Ulisse con un lavoro di confronto
e di dialogo con gli scienziati che le hanno prodotte. Si tratta di immagini che nascono direttamente
dall'attività di ricerca, ma che hanno un alto potenziale comunicativo anche per un pubblico più ampio.
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Controluce è curata da Ettore Panizon
Immaginario Scientifico - Trieste