U.C.O di Radiologia
Università di Trieste
Albero arterioso addominale,colonna vertebrale e ossa del bacino
Albero arterioso addominale
L'aorta è l'arteria principale del sistema circolatorio dei vertebrati.
Il tessuto elastico delle arterie continua l'azione di pompa idraulica iniziata dal muscolo cardiaco, portando il sangue ossigenato a tutti i distretti del corpo.
L'aorta si origina dal ventricolo sinistro e, dopo un breve tratto ascendente, compie una inversione a U che viene chiamata arco aortico (dal quale partono le arterie che portano il sangue alle braccia e alla testa), diventando così discendente.
L'immagine principale visualizza il tratto addominale dell'aorta discendene, con le ramificazioni per la milza, il fegato e i reni. Nella parte ancora inferiore, l'aorta si divide poi nelle due arterie iliache, che pompano il sangue fino alla punta dei piedi.
Nell'immagine associata è stata aggiunta la visualizzazione delle ossa della colonna vertebrale e del bacino. Si vede inoltre la superficie esterna del rene destro.
Le macchie più chiare sull'aorta sono delle calcificazioni che risultano da aterosclerosi.
Ricostruzione 3D da dati TAC multislice
Le immagini sono state realizzate con una workstation dedicata all’elaborazione tridimensionale situata presso la Struttura Complessa di Radiologia dell’Ospedale di Cattinara. I dati di partenza per la ricostruzione sono stati registrati durante un esame clinico effettuato nella stessa struttura con un’apparecchiatura TAC multislice a 64 strati.
Questo tipo di TAC multislice a 64 strati permette di ottenere nitide e dettagliate immagini anche di organi in continuo movimento, come il cuore.
La TAC multislice a 64 strati è l’ultima generazione della TAC multislice, a sua volta una recente evoluzione della TAC spirale.
Il termine multislice si riferisce alla molteplicità delle file di rivelatori e quindi di "fette" del corpo che possono essere scansite simultaneamente.Passare da una singola linea a una superficie di rivelatori ha sensibilmente accelerato i tempi della scansione, portando recentemente a risoluzioni temporali paragonabili se non migliori di quelle permesse della tomografia a raggio elettronico (EBT), con immagini a risoluzione spaziale decisamente superiore.
La moltiplicazione degli strati non può però andare avanti all’infinito, dato che con l’ampiezza del sensore aumenta anche la deformazione dell’immagine sulle linee più esterne, dovuta al fatto che su queste linee la radiazione incidente forma con il piano dei rivelatori un angolo diverso da 90º.
I dati TAC consistono in una griglia tridimensionale di valori di densità, che possono essere visualizzati in sezione secondo tutti i piani dello spazio, oppure segmentati secondo le superfici dei volumi che corrispondono a valori di uno stesso range. Possono così venire isolate le ossa dello scheletro, o i tessuti più o meno molli di altri organi interni. In certi casi, in particolare per la TAC angiografica, per aumentare la differenza di opacità alla radiazione dell'organo da visualizzare, si utilizza un mezzo di contrasto (in questo caso soluzioni di sostanze organiche a base di iodio)

descrivere cambi descrivere oggetti descrivere posti guardare dentro guardare vicino guardare lontano pensare spazi pensare elementi pensare relazioni

Controluce è una raccolta di immagini scientifiche provenienti dai laboratori di ricerca.

La scienza procede per modelli e anche per immagini. L'osservazione dei fenomeni, gli esperimenti di laboratorio, l'intuizione matematica, le simulazioni al computer utilizzano in molti casi la sintesi e la capacità evocativa di un'immagine. Sopratutto, le immagini sono un irrinunciablile ingrediente della comunicazione della scienza, sia interna che esterna a una certa disciplina.

Le immagini di Controluce vengono scelte e descritte da Ulisse con un lavoro di confronto e di dialogo con gli scienziati che le hanno prodotte. Si tratta di immagini che nascono direttamente dall'attività di ricerca, ma che hanno un alto potenziale comunicativo anche per un pubblico più ampio.

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