L’immagine principale risulta dalla fusione delle due immagini associate, prodotte a loro volta sovrapponendo dati acquisiti su diverse bande dello spettro da due telescopi spaziali, lo Hubble Space Telescope e lo Spitzer Space Telescope.
Il telescopio spaziale HST è stato messo in orbita nell'aprile del 1990 a 600 km di quota. La sua missione è esplorare il cielo vicino e lontano (dai corpi celesti che formano il Sistema Solare, alle più sperdute galassie ai confini dell'Universo conosciuto), senza le aberrazioni ottiche e l'offuscamento della luce causato dai gas e dall'inquinamento luminoso della nostra atmosfera. Il telescopio è dotato di cinque principali dispositivi ottici in grado di esplorare la radiazione luminosa sulle frequenze dell'ultravioletto, del visibile e dell'infrarosso. L’immagine HST in luce visibile della Galassia Sombrero è stata ottenuta dai dati rilevati con la
Advanced Camera for Surveys (ACS) relativi a tre diverse lunghezze d'onda dello spettro (658 nm, 502 nm, 410 nm) che per ogni lunghezza formano un'immagine in toni di grigio. Per ottenere un'immagine a colori (
color composite) alle tre immagini in toni di grigio sono stati assegnati rispettivamente valori di rosso, di verde e di blu.
Il telescopio spaziale Spitzer è stato lanciato nell’agosto del 2003, questo telescopio segue un’orbita eliocentrica (con un periodo di 372 giorni, a “traino” della Terra) osservando il cielo dallo spazio (evitando quindi del tutto le interferenze dell’atmosfera e del calore terrestre), con una risoluzione molti ordini di grandezza superiore ai precedenti telescopi spaziali a infrarossi. I due principali dispositivi ottici a bordo dello Spitzer sono IRAC (InfraRed Array Camera) e MIP (Multiband Imaging Photometer). Questi due strumenti permettono di ottenere immagini della radiazione sulle bande rispettivamente dell'infrarosso più vicino e più lontano.
L’immagine della Galassia Sombrero in luce infrarossa è stata realizzata a partire da dati rilevati da IRAC.
IRAC ha 4 canali che forniscono simultaneamente immagini a 3.68µm, 4.58µm, 5.88µm e 8µm. Per ottenere l’immagine in falsi colori, alle quattro immagini corrispondenti a queste frequenze sono stati assegnati rispettivamente tonalità di blu, di verde, di arancio e di rosso.