I fiocchi di neve sono aggregati di cristalli che si sono formati nelle nuvole direttamente dalla condensazione del vapore.
I cristalli di neve presentano complesse simmetrie a base esagonale dovute alla configurazione atomica delle molecole di acqua che, allo stato solido (ghiaccio), formano una griglia compatta di celle simili a quelle di un alveare.
I più semplici cristalli di neve sono infatti dei prismi di base esagonale che, a seconda del rapporto tra la base e l’altezza, appaiono come colonnine o come fogli piatti.
Da esperimenti condotti in laboratorio si è visto che la forma dei cristalli dipende sostanzialmente dal variare dell'umidità e della temperatura. Con valori di umidità più alti, le strutture a forma di colonna possono trasformarsi in strutture aghiformi, oppure presentare delle cavità. Quelle più piatte possono invece gemmare in esagoni che si dipartono dai sei vertici della figura madre dando luogo a successive ramificazioni (
crescita dendritica). La struttura complessa del cristallo di neve dipende dalle diverse velocità di crescita di questi due moduli fondamentali in un processo di che deve la sua regolarità, oltre che alla simmetria della griglia atomica del ghiaccio, anche al fatto che le condizioni di temperatura e umidità in cui si trova a crescere il cristallo sono mediamente le stesse in tutte le direzioni.
Nell’immagine principale si possono vedere alcuni esempi di queste forme in cristalli raccolti dalla superficie della neve fresca con dei piattini porta-oggetto contenenti una soluzione raffreddata di metil-cellulosa. La neve così raccolta è stata poi immediatamente immersa in azoto liquido (a a -196°C), in modo da solidificare i cristalli e osservarne la struttura a distanza di tempo (e di spazio: i campioni così congelati possono anche essere spediti per posta).