Le immagini sono tratte da un filmato realizzato con una workstation dedicata all’elaborazione tridimensionale situata presso la Struttura Complessa di Radiologia dell’Ospedale di Cattinara. I dati di partenza per la ricostruzione sono stati registrati durante un esame clinico effettuato nella stessa struttura con un’apparecchiatura TAC multislice a 64 strati, mediante la quale è possible visualizzare le pulsazioni cardiache e dei vasi coronarici.
Abbinata alla registrazione del tracciato eletrtocardiografico, la TAC multislice a 64 strati permette infatti di ottenere nitide immagini del cuore vivo nelle principali fasi del ciclo cardiaco, come se fosse fermo; immagini che possono essere montate in filmati che consentono di studiare sia la vascolarizzazione, sia la cinetica del miocardio.
Nel filmato si assiste alla ripetizione del ciclo cardiaco per la durata di circa due secondi, mentre la ricostruzione tridimensionale viene fatta ruotare di circa 180º. L‘immagine principale mostra un fotogramma della seconda parte del filmato, mentre l’immagine secondaria mostra quattro distinte fasi del battito.
La TAC multislice a 64 strati è l’ultima generazione della
TAC multislice, a sua volta una recente evoluzione della
TAC spirale.
Il termine
multislice si riferisce alla molteplicità delle file di rivelatori e quindi di "fette" del corpo che possono essere scansite simultaneamente.Passare da una singola linea a una superficie di rivelatori ha sensibilmente accelerato i tempi della scansione, portando recentemente a risoluzioni temporali paragonabili se non migliori di quelle permesse della
tomografia a raggio elettronico (EBT), con immagini a risoluzione spaziale decisamente superiore.
La moltiplicazione degli strati non può però andare avanti all’infinito, dato che con l’ampiezza del sensore aumenta anche la deformazione dell’immagine sulle linee più esterne, dovuta al fatto che su queste linee la radiazione incidente forma con il piano dei rivelatori un angolo diverso da 90º.