Elisa Battistutta
Gruppo CARS (cartografia e telerilevamento) del Dipartimento Geofisica della Litosfera dell'Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale OGS di Trieste
Sezioni del segnale riflesso da un bosco montano Sezione del segnale riflesso da un bosco montano
Bosco montano
L’immagine principale rappresenta nelle tre dimensioni un’area boschiva di circa 80 m di lato con un dislivello di 40 m. Non sono noti, né particolarmente rilevanti, i dati ambientali che caratterizzano l’area raffigurata, come le specie di alberi presenti o il tipo di terreno. L’immagine principale mostra la superficie dei dati che sono visualizzati in sezione dalle immagini correlate. I numeri si riferiscono alle coordinate geografiche nel sistema Gauss-Boaga Roma 40 (un metodo di proiezione cartografica che permette di esprimere le coordinate in metri anziché in gradi).
Ricostruzione 3D da dati LiDAR

L’area boschiva rappresentata nell’immagine principale è stata scelta come area campione, per uno studio condotto allo scopo di ottimizzare l’algoritmo per la ricostruzione nelle tre dimensioni dell’informazione rilevata dall’elicottero dotato di strumentazione LiDAR (Light Detection And Ranging).
La copertura forestale rende particolarmente difficoltosa l’interpretazione e il trattamento dei dati LiDAR, che sono stati analizzati e confrontati con quelli ottenuti con la stessa tecnica di telerilevamento e gli stessi strumenti su di un’area ricoperta di asfalto.
Le immagini che si ottengono a partire dai rilievi LiDAR derivano da varie operazioni di filtraggio e di trasformazione matematica. Il segnale raccolto è infatti troppo ricco di informazione e deve innanzitutto essere ridotto mediante campionamento. Il segnale viene successivamente deconvoluto allo scopo di aumentarne la risoluzione. Per questa operazione, in questo caso è stato scelto un algoritmo appartenente alla classe dei filtri di Wiener, una tecnica di filtraggio inverso che viene tipicamente utilizzata quando il segnale è sporcato da un filtro che fa passare in uscita solo le frequenze più basse.

Le immagini dell’area boschiva rappresentano il risultato dell'operazione di deconvoluzione ottenuta applicando un particolare algoritmo scelto in funzione del tipo di copertura del terreno. Le superfici delle chiome e del suolo sono chiaramente separate nelle immagini correlate, che visualizzano i dati del segnale su due dimensioni. La terza superficie visibile nelle stesse immagini riproduce invece un oggetto inesistente, poiché è generata dalla "coda" del segnale, che non contiene alcuna informazione al suo interno.


descrivere cambi descrivere oggetti descrivere posti guardare dentro guardare vicino guardare lontano pensare spazi pensare elementi pensare relazioni

Controluce è una raccolta di immagini scientifiche provenienti dai laboratori di ricerca.

La scienza procede per modelli e anche per immagini. L'osservazione dei fenomeni, gli esperimenti di laboratorio, l'intuizione matematica, le simulazioni al computer utilizzano in molti casi la sintesi e la capacità evocativa di un'immagine. Sopratutto, le immagini sono un irrinunciablile ingrediente della comunicazione della scienza, sia interna che esterna a una certa disciplina.

Le immagini di Controluce vengono scelte e descritte da Ulisse con un lavoro di confronto e di dialogo con gli scienziati che le hanno prodotte. Si tratta di immagini che nascono direttamente dall'attività di ricerca, ma che hanno un alto potenziale comunicativo anche per un pubblico più ampio.

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