Catalogate nel 1888 da John Louis Emile Dreyer nel New General
Catalogue come NGC4038 e NGC4039, queste due galassie in fusione si
trovano nella costellazione del Corvo a circa 60 mlioni di anni luce di
distanza.
Sono state soprannominate Antenne a causa dei
lunghi filamenti di stelle appena visibili al telescopio ottico
osservati già all'inizio degli anni 1920.
Oggi i due filamenti sono attribuiti alle forze mareali tra le due galassie in collisione (si chiamano mareali le forze che governano il movimento di due masse che ruotano una attorno all’altra).Dal punto di vista della classificazione morfologica, le Antenne rappresentano un tipico esempio di galassie interagenti, probabile frutto dell'incontro di due galassie a spirale e sulla via di diventare un'unica galassia elittica. Il centro del sistema irradia fortemente sulle bande degli X, mentre le due "code” mareali emettono fortemente anche nelle bande del radio. In particolare, la coda meridionale è molto più marcata nel radio che nel visibile. Le Antenne sono il sistema di galassie interagenti più vicino alla nostra Galassia e rappresentano quindi una preziosa fonte di informazioni per lo studio di questi sistemi.
L'immagine è stata ottenuta elaborando i dati acquisiti il 21 luglio del 2004 e il 16 febbraio 2005 con il Wide Field Channel della Advanced Camera for Surveys (ACS) a bordo dello Hubble Space Telescope (HST). Questo telescopio spaziale è stato messo in orbita nell'aprile del 1990 a 600 km di quota da cinque astronauti dello space shuttle Discovery della NASA e dovrebbe restare operativo fino al 2010. La sua missione è esplorare il cielo vicino e lontano (dai corpi celesti che formano il Sistema Solare, alle più sperdute galassie ai confini dell'Universo conosciuto), senza le aberrazioni ottiche e l'offuscamento della luce causato dai gas e dall'inquinamento luminoso della nostra atmosfera. L'HST ha potuto inviare a terra una grande quantità di splendide immagini astronomiche;, rivelando al grande pubblico bellezze celesti spesso sconosciute anche agli stessi astronomi. <br>Il telescopio è dotato di cinque principali dispositivi ottici in grado di esplorare la radiazione luminosa sulle frequenze dell'ultravioletto, del visibile e dell'infrarosso. Il satellite su cui è montato il telescopio compie circa 15 orbite attorno alla Terra ogni 24 ore (96 minuti ogni orbita). I cinque strumenti ottici ospitati a bordo vengono orientati in modo da seguire i loro specifici bersagli durante le orbite di cui ha bisogno la missione.
Controluce è una raccolta di immagini scientifiche provenienti dai laboratori di ricerca.
La scienza procede per modelli e anche per immagini. L'osservazione dei fenomeni, gli esperimenti di laboratorio, l'intuizione matematica, le simulazioni al computer utilizzano in molti casi la sintesi e la capacità evocativa di un'immagine. Sopratutto, le immagini sono un irrinunciablile ingrediente della comunicazione della scienza, sia interna che esterna a una certa disciplina.
Le immagini di Controluce vengono scelte e descritte da Ulisse con un lavoro di confronto e di dialogo con gli scienziati che le hanno prodotte. Si tratta di immagini che nascono direttamente dall'attività di ricerca, ma che hanno un alto potenziale comunicativo anche per un pubblico più ampio.