Si chiama
rete o
grafo un insieme di punti detti
vertici (o
nodi) collegati da un altro insieme di
lati (o
archi). In questo caso i lati collegano elementi di un ecosistema e, dato che gli scambi energetici avvengono in una certa direzione, i lato hanno la forma di frecce e il grafo è detto
orientato.
In questo caso la rete ha la struttura e la funzione di un poster per la discussione scientifica, ma si rivolge anche a un pubblico di non addetti ai lavori ed è stata per questo illustrata da disegni che aiutano a visualizzare il significato dei nomi di ognuno degli elementi.
La figura deriva da una serie di schemi che sono serviti a ipotizzare il ruolo delle principali componenti dell'ecosistema nella formazione delle masse mucillaginose in Alto Adriatico.
Ogni componente è rappresentata da un disegno che indica un soggetto principale, cioè un agente. I soggetti appartengono a tipologie molto differenti: dall'azione del Sole (entità astronomica e prima fonte energetica) a quella del fitoplancton (nome collettivo per diverse popolazioni di organismi con differenti habitat e cicli biologici), dal ruolo dei copepodi (principale classe di consumatori mesozooplanctonici) a quello degli onnipresenti batteri. Le grandezze chimiche chiamate "DOC labile" e "DOC refrattario" hanno uno statuto biologico ancora diverso.
Le frecce mostrano come sia orientato il flusso energetico tra questi diversi soggetti. In sostanza, cioè, quale dei due elementi collegati dalla freccia fornisce l'energia e quale la consuma.
Questi rapporti, per quanto documentabili e documentati, non provengono direttamente dall'osservazione, ma costituiscono piuttosto la griglia teorica sulla cui base si articola il programma di osservazioni ed esperimenti a cui rimanda la
pagina web da cui è tratto il diagramma.