L’insieme di Mandelbrot è un insieme connesso di punti nel piano complesso. In questo piano, ogni punto è determinato da un numero complesso (z,c), cioè dalla somma di un numero reale e di un numero immaginario. Più precisamente, l’insieme di Mandelbrot è l’insieme dei punti del piano dei numeri complessi per i quali la successione z(0) = z,
z(n+1) = z(n)
2 + c,
n=0,1,2, ...
rimane limitata, al variare di z. In altre parole, questo insieme è il
confine dell'insieme di punti che, al reiterarsi dell’operazione z(n)
2 + c, non tendono ad uscire dal "cerchio critico", che ha centro nell’origine (0,0) e raggio 2. Questo confine ha un andamento frattale (il termine è stato coniato attorno al 1975 proprio dal matematico Benoit Mandelbrot che ha dato il suo nome all’insieme). Si chiamano
frattali gli oggetti geometrici che, come la realtà naturale che ci circonda anche se in modo più continuo e ripetitivo, mostrano nuovi dettagli ogni volta che li si ingrandisce. Il confine dei punti del piano dei numeri complessi che divergono all’infinito segue infatti una linea infinitamente frastagliata in cui le stesse strutture si presentano su diverse scale. Una proprietà caratteristica degli oggetti frattali è l’autosomiglianza, il fatto cioè che la struttura di una sua parte ricompare anche nei dettagli della parte stessa, e questo per tanti ingrandimenti quanti si vuole. Le immagni, che sono state scaricate da una
pagina contenente altri ingrandimenti dell’insieme di Mandelbrot, presentano due dettagli di questa vertiginosa fuga di forme. Al centro di entrambe le figure si può notare il riemergere della forma dell’intero insieme.