Le fisica dell'elettroshock

Stimolazione aree cerebrali

Salve, mi servirebbe una risposta urgente. Se volessi spiegare l'elettroshock in fisica, di cosa posso parlare? Lo devo portare agli esami di maturità...

grazy mara
1 luglio 2010

In fisica si potrebbe cominciare con l'elettricità animale e la sua scoperta. Avendo tempo, si può parlare del potenziale d'azione e della sinapsi, ma non è fisica. Quindi si può parlare di Galvani, che l'ha descritta propriamente. Prima di lui infatto, si utilizzavano torpedini e pesci elettrici per produrre scosse a scopo terapeutico. Parlando di Galvani non si può fare a meno di Volta (qui sì che c'è la fisica), che l'elettricità ha trovato il modo, non tanto di produrla (si faceva già), quanto di conservarla (con la pila), consentendone un ampio utilizzo. Allego un file pdf su questo.
Si può poi dire che ci fu un grande entuasiasmo e che la somministrazione di corrente elettrica a scopo medico fu tentata intensamente, fino a utilizzarla per cercare di resuscitare i cadaveri (leggi Giovanni Aldini su Wikipedia e su Jourdelò). Qui la gente si diverte e si fa un figurone.
Infine, dopo un periodo di scarso interesse, nella prima metà del 1900, Ugo Cerletti decise di utilizzare la corrente elettrica nei casi più gravi di schizofrenia e depressione, inventando l'elettroshock (http://www.accademiaxl.it/Biblioteca/Virtuale/Ipertesti/neuroscienzeXL/cerlettiindice.htm). Da qui in poi dovrebbe essere facile.
In bocca al lupo.

Piero Paolo Battaglini Dipartimento di Fisiologia e Patologia, Università di Trieste

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