Salve,
ho comprato un misuratore di radiazioni che si chiama radex quarta RD1706. Non è difficile da usare, ma non riesco a trovare da nessuna parte una norma chiara che dica quali sono i livelli accettabili misurabili in ambienti o vicino ad oggetti.
Sto cercando di analizzare se gli oggetti che provengono per lo più dall'oriente contengono radiazioni dannose oppure no.
Grazie.
In realtà la domanda da farsi non riguarda il livello accettabile di radioattività ambientale o di oggetti con cui si abbia a che fare, ma la dose a cui viene esposto il soggetto che viva in un certo ambiente e che maneggi certi oggetti.
La questione è abbastanza articolata. Le dosi massime ammissibili, sia per il pubblico che per i lavoratori esposti professionalmente, sono normate a livello internazionale e recepite dai singoli stati; le tabelle aggiornate sono consultabili in vari siti (si veda la bibliografia).
Ma i dati forniti da misuratori di radiazioni del tipo di quello usato dalla richiedente non possono dare delle risposte immediatamente utilizzabili. Il tipo citato (secondo le informazioni reperibili in rete) usa come rivelatori di radiazioni due contatori Geiger-Mueller uguali, del tipo non dotato di una finestra sottile. Essi sono sensibili non a tutte le radiazioni ionizzanti, ma solo a quelle in grado di penetrare attraverso l’involucro esterno metallico, arrivare nel volume sensibile e lì provocare abbastanza ionizzazione per dare un segnale rivelabile. Questo fa sì che il valore misurato dipenda fortemente dal tipo di radiazioni emesse dall’oggetto che si vuole studiare, e che sia molto facile ottenere informazioni fuorvianti.
Per fare un esempio, se la richiedente provasse a misurare la radioattività di un oggetto che fosse contaminato in superficie da un isotopo come Americio 241 (Am241)che emette solo radiazioni alfa(pochissimo penetranti:basta un foglio di carta per fermarle) e gamma di bassa energia (rivelate dal Geiger con efficienza piuttosto piccola) avrebbe un valore di lettura piccolo, e concluderebbe che l’oggetto si può maneggiare con una certa tranquillità. Invece l’oggetto non è pericoloso finché resta su uno scaffale distante dalle persone, ma se viene preso in mano o comunque messo a contatto diretto con il corpo, dà una dose non indifferente, anche se limitata agli strati superficiali dell’epidermide.
Non si può fare un’analisi dettagliata dei moltissimi casi possibili: se la richiedente ha voglia e tempo può scaricare il materiale dell’Università Roma2 citato in bibliografia.
In definitiva, il mio consiglio sull’uso del Radex è il seguente: verifichi anzitutto qual è il livello misurato in condizioni “di fondo”, cioè quando sicuramente non ci sono nelle vicinanze sorgenti radioattive che aggiungano qualcosa alla radioattività naturale:basta fare la misura all’aperto, o anche in un ambiente interno sicuramente “pulito”, che quindi deve circa la stessa lettura che si ha all’aperto.
Se poi un oggetto messo vicino allo strumento provoca una lettura significativamente più alta rispetto a quella dovuta al solo fondo naturale, prenda questo fatto come indicazione di presenza di radioattività, quasi sicuramente costituita da radiazioni gamma. La misura con il Geiger però non dice niente sull’energia di queste radiazioni, né sull’isotopo o gl’isotopi che le stanno emettendo.
A questo punto, se vuole saperne di più sulla contaminazione del suo oggetto e sulla possibile dose che le radiazioni emesse possono dare a chi lo maneggia o almeno lo tiene in casa, deve rivolgersi a qualche laboratorio in grado di eseguire un’analisi più approfondita, tipicamente tramite “spettrometria gamma”, che permetta di identificare gli emettitori e di determinare quantitativamente l’intensità della sorgente.
Bibliografia: