No, non è assolutamente vero: in qualunque notte dell'anno e in qualunque luogo della Terra, sono le ore centrali della notte, quelle che precedono e seguono la mezzanotte, ad essere le più buie, quando il Sole si trova nella sua posizione più bassa rispetto all'orizzonte dell'osservatore.
L'ora che precede l'alba è resa luminosa dalla vicinanza dell'astro all'orizzonte, è quella in cui l'aurora "ha le dita di rosa", come hanno detto tante volte i poeti, da Omero in poi. Lo si può constatare facilmente, approfittando delle notti estive, brevi e calde. Cerchiamo di comprendere il fenomeno.
La notte è più o meno buia quando il cielo è più o meno buio ed il cielo è luminoso o buio a causa della luce diffusa dalle molecole e dagli atomi della nostra atmosfera. Qualunque luce viene diffusa, quella del Sole, della Luna, delle stelle e dei pianeti; stelle e pianeti però, danno un contributo insignicante alla luminosità del cielo, anche quando sono eccezionalmente vicini alla Terra. Anche la luce artificiale dei nostri impianti di illuminazione viene diffusa, come possiamo constatare nelle vicinanze di una città: è il fenomeno dell'inquinamento luminoso.
Se prescindiamo dall'inquinamento luminoso e dalla presenza variabile della Luna, è il Sole che squarcia le tenebre della notte, così come è la diffusione della sua luce che rende luminoso il cielo e la diversa intensità della diffusione con il colore della luce, che rende blu il cielo quando il Sole è alto, mentre è rosato, arancione e rosso il cielo dell'aurora, del crepuscolo, dell'alba e del tramonto.
La luce diffusa della luce solare varia in intensità e colore con l'altezza dell'astro ed è nulla quando il Sole è sotto l'orizzonte di almeno 18 gradi. Ciò avviene circa un'ora e mezza dopo il tramonto e un'ora e mezza prima dell'alba. Quando il Sole è 18 gradi sotto l'orizzonte, è il momento in cui inizia e finisce la notte; gli astronomi, che sono da sempre interessati al cielo perfettamente buio, lo chiamano fine e inizio del crepuscolo astronomico, rispettivamente.
Le ore comprese tra la fine e l'inizio del crepuscolo astronomico sono le ore della notte e risultano tutte ugualmente buie, se non sorge la Luna e non vengono accese luci artificiali.
Nonostante l'esperienza accessibile a tutti e la comprensione del fenomeno della diffusione, sono molte le persone che affermano essere quella che precede l'alba l'ora più buia della notte, lo potete constatare facendo una ricerca in rete o considerando la frase del poeta e scrittore brasiliano Paulo Coelho "L'ora più buia è sempre quella che precede l'arrivo del sole".
Ed è vero, ma solo in senso figurato: se la notte rappresenta le nostre angosce o le difficoltà della vita o gli ultimi istanti di un sogno agitato, è sempre l'ultimo momento prima del riscatto, del superamento o semplicemente del risveglio quello più duro e più buio!