Parole al contrario

Parole Parole

Esiste una spiegazione scientifica riguardo alla capacità di parlare al contrario?


veronica fransosa
6 aprile 2010
La risposta è abbastanza semplice: che io sappia, no.

Evidentemente suppongo che la domanda si riferisca alla variabilità tra i parlanti riguardo a questa capacità.

La variabilità stessa tra i parlanti (della stessa lingua) dovrebbe attestare che si tratta di capacità che hanno a che fare con sistemi cognitivi diversi da quelli del linguaggio in senso stretto (grammatica mentale).

Esistono invece ipotesi plausibili sul fatto che tutte le lingue hanno un'organizzazione lineare, dunque che tutti i parlanti abbiano comunque difficoltà a parlare al contrario.

La linea esplicativa più accreditata riguardo all'esistenza di un ordine lineare delle parole nelle lingue discende dall'idea di Richard Kayne negli anni '90 che l'ordine lineare sia una conseguenza deterministica dell'organizzazione semantica e sintattica delle parole in gruppi (sintagmi), che codificano per esempio alcune nozioni tradizionali (soggetto, predicato, complemento) ed altre più complesse.


Giuseppe Longobardi Università degli Studi di Trieste - Dipartimento di Scienze dell'Antichità 'Leonardo Ferrero'

© Copyright SISSA - Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati - Trieste (Italy) - 2001-2011