Misurare lo spettro di assorbimento solare

Spettro sole

Salve,

Vorrei capire come è possibile misurare uno spettro di assorbimento solare senza misurare anche lo spettro di emissione; cioé, perché lo spettro solare contiene delle righe di assorbimento da parte degli atomi o ioni che lo compongono, ma non anche le  righe di emissione da parte degli stessi atomi? Capisco che le righe presenti sono dovute all'assorbimento di radiazione elettromagnetica ma immagino che queste specie "eccitate" riemettano le stesse radiazioni assorbite "riempiendo" le righe di assorbimento ripristinando uno spettro "puro". In conclusione perché lo spettro del sole non è quello di un corpo nero senza righe?


Francesco Savelli
31 agosto 2009

La radiazione nelle stelle fluisce in direzione radiale, e un assorbimento provoca una diminuzione di flusso lungo tale direzione. L'eventuale diseccitazione dell'atomo alla stessa frequenza dell'assorbimento provoca un'emissione di energia pari a quella assorbita in intensità e frequenza, ma in tutte le direzioni (radiazione isotropa). Al netto, quindi, il processo assorbimento/riemissione produce una diminuzione dell'intensità della radiazione lungo la direzione radiale, che e' anche la linea di vista quando prendiamo uno spettro stellare.
Questo è il motivo principale all'origine dello spettro di assorbimento del sole e delle stelle in generale. Esistono anche altri effetti che sottraggono energia a date lunghezze d'onda, che corrispondono al caso incui l'assorbimento non è seguito dalla emissione pari e contraria: la diseccitazione collisionale, quando l'elettrone al livello eccitato viene scalzato per collisione con un'altra particella e diventa così 'libero; la diseccitazione su livelli diversi, che corrisponde all'emissione di unoo più fotoni (in cascata) con lunghezze d'onda diverse da quello assorbito.

Laura Greggio Osservatorio Astronomico di Padova, INAF, Padova

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