Salve, sono un laureato in Biotecnologie, docente precario....ho una domanda da porvi....vorrei sapere se ipoteticamente sia possibile modifcare dei microrganismi (es. batteri) in modo che riconoscano specificamente cellule cancerose e le fagocitino; inoltre sarei curioso di sapere se sia possibile modificare virus in modo che infettino solo cellule tumorali. Ringrazio per la cortese attenzione
In linea di principio è difficile pensare che un batterio fagociti una
cellula eucariotica ed umana in particolare. Più realizzabile, in teoria, un
virus con tropismo verso cellule neoplastiche. Comunque, nella lotta contro
il cancro la ricerca biomedica e biotecnologica cerca di sfruttare tutte le
possibilità non lasciando nulla di intentato. Anche i microrganismi ed i
virus sono stati e vengono vagliati come possibili strumenti terapeutici.
Gli esempi sono moltissimi ma forse è meglio fare un quadro generale della
situazione.
Intanto iniziamo a dire che sia i batteri che i virus sono stati utilizzati
e sono oggetto di studio nel campo delle ricerche sul cancro.
I virus possono essere utilizzati per due obiettivi diversi:
a) come veicoli. I virus devono prima essere modificati introducendo un gene
d'interesse nel loro genoma. A seguito dell¹infezione del tumore con il
virus modificato, le cellule neoplastiche esprimeranno il gene di nostro
interesse che determinerà uno svantaggio proliferativo. In genere vengono
inseriti geni oncosoppressori, geni regolatori dell¹apoptosi o del sistema
immunitario;
b) si sfruttato le proprietà litiche di un virus. Il virus durante il suo
normale ciclo vitale può provocare la lisi e la morte della cellula
infettata. Su questa linea di ricerca sono nate delle biotech company
(http://www.oncolyticsbiotech.com/tech.html) ed esistono dei trials clinici
(http://www.cancer.gov/search/ResultsClinicalTrials).
Un ultimo esempio, ben consolidato nella routine clinica, sull¹uso di microorganismi riguarda il tumore della vescica. In questo caso è utilizzato con successo il bacillo di Calmette-Guerin (BCG), lo stesso utilizzato per la vaccinazione contro la tubercolosi. Come il BCG esplichi la sua azione antitumorale non è completamente chiaro, ma, sicuramente, ha un ruolo nel potenziare le risposte immunitarie dell¹ospite, contro le cellule neoplastiche, favorendo la produzione di citochine quali gli interferoni.