Si definisce Orizzonte cosmico "la distanza che la luce ha percorso dal Big Bang fino a oggi", e Orizzonte di Hubble "la distanza che la luce ha percorso nel tempo passato dopo il Big Bang".
Quindi, i due orizzonti coincidono, sono "uniti"! Ma l'Orizzonte di Hubble si trova però là dove le galassie recedono alla velocità della luce: e quindi come possono coesistere Big Bang e galassie?
Questo fatto è, secondo me, "trascendente", di carattere spirituale! E forse per questo la famosa prof. Margherita Hack (l'11/6/2009, durante la sua conferenza sull'Universo, all'università di Grosseto) non ha saputo (o voluto) rispondere alla mia domanda: "Dove si trova l'Orizzonte di Hubble?". Difatti doveva dire (credo) che si trova "unito" al Big Bang: e questo non va d'accordo, evidentemente, con la sua carica di presidente degli atei (UAAR - Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti), che rifiutano la Trascendenza. Io penso di aver chiarito "Il mistero dei due Orizzonti" (coi due punti di vista assoluto e relativo), e chi vuole può trovarlo su YouTube, col titolo: "Per Dio, e per la scienza, tutto è presente".
Comunque gradirei il parere di qualche gentile esperto cosmologo.
Caro Giuseppe,
l'orizzonte cosmologico è appunto lo spazio che un raggio di luce coprirebbe a partire dal Big Bang. Sbagli però a collocarlo fra le galassie lontane, perché proprio poiché la velocità della luce è finita, al tempo in cui è partita le galassie non c'erano, poiché precisamente c'era il Big Bang!
Inoltre sono quantità matematiche, basate sui modelli appunto matematici che gli scienziati usano per comprendere le leggi fisiche, molto concrete ed empiriche, e non hanno implicazioni spirituali, per questo penso Margherita non abbia risposto.