Mi occupo di libri di didattica per la scuola primaria. In classe prima i bambini vengono guidati a ditinguere gli esseri viventi da quelli non viventi e imparano a riconoscerli secondo le loro caratteristiche fondamentali: nascita, crescita, riproduzione, morte. In una recente pubblicazione per la scuola primaria ho letto che, al posto di crescita, sarebbe più opportuno introdurre il termine sviluppo, poiché non in tutti gli esseri viventi è immediatamente visibile il cambiamento legato al processo di crescita. È opportuno introdurre il termine di sviluppo o, visto il basso livello di scolarità, il termine crescita, pur nella sua semplificazione è sempre corretto?
Secondo il mio parere il vocabolo crescita sarebbe più idoneo sotto il punto di vista scientifico e più assimilabile dagli scolari, sopratutto se questi ultimi frequentano le elementari. Nel mio campo (ornitologia) un pulcino di qualsiasi specie rimane nel nido per circa 15/20 giorni. Quando il soggetto abbandona il nido perché autosufficiente nel volo ma non ancora completamente svezzato (viene alimentato ancora dagli adulti) viene definito in termine scientifico come giovane uccello in crescita completa. Io non abbandonerei questo termine.