Poiché il problema dell'energia dello stato fondamentale che dovrebbe essere infinita è causato dall'infinità delle lunghezze d'onda nel campo di Maxwell, che essendo infinite e avendo ognuna un'energia di stato fondamentale causerebbero la presenza di un'energia infinita; non si potrebbe risolvere il problema quantizzando il campo di Maxwell, infatti questa questione ricorda molto la radiazione del corpo nero, dunque potrebbero entrambe avere una soluzione comune? È possibile una cosa del genere?
Nella domanda non viene specificato l'oggetto a cui si riferisce lo stato fondamentale (atomo? campo di radiaizione? gas di fononi in un solido? ...). Comunque, il campo elettromagnetico DEVE essere quantizzato, altrimenti molti fenomeni osservati (in ottica quantisitica, fisica atomica, fisica dello stato solido, ecc.) non possono essere spiegati. La quantizzazione del campo, però, non risolve gli infiniti che appaiono nella teoria. Ad esempio, l'energia di punto zero del campo elettromagnetico in una cavità risulta essere infinita anche se il campo è quantizzato (descritto, cioè mediante fotoni). La formula integrale di Planck (formula di Stefan-Boltzmann) per il corpo nero non produce infiniti perché essa misura la differenza di energia tra l'energia di punto zero del campo elettromagnetico nella cavità (che si otterrebbe virtualmente allo zero assoluto) e l'energia media del campo alla temperatura finita T. L'energia di punto zero, che è indipendente dalla temperatura, si elimina nella differenza. Insomma, la formula di Stefan-Boltzmann deriva dalla differenza (finita) di due infiniti. La quantizzazione del campo elettromagnetico non risolve il problema dell'energia infinita. Vi sono modi di aggirare il problema ridefinendo massa, energia, carica, ecc. in modo opportuno con una tecnica matematica detta di "rinormalizzazione", ma il problema di evitare del tutto gli infiniti in ogni singolo passo della teoria è ancora irrisolto.