Nonostante alcuni pareri discordanti la letteratura in materia sembra confermare che le persone cieche alla nascita non fanno sogni con elementi "visivi".
Per esempio Craig Hurovitz e colleghi hanno condotto una serie di studi in cui hanno osservato che più precoce è l'età in cui una persona ha perso la vista, meno è probabile che i suoi sogni contengano colori ed elementi visivi.
Le persone cieche dalla nascita raccontano sogni con esperienze percettive olfattive, tattili, dolorose, gustative, ma non visive. Per quanto invece rigurada la vividezza dell'esperienza sensoriale onirica, non si registra alcuna differenza significativa fra le persone vedenti e quelle non vedenti.