Colore e caratteristiche delle nuvole

Nuvole iridescenti

Esiste un metodo per valutare la differente temperatura all'interno delle nuvole di vari colori per una differenziazione scientifica delle varie tipologie di nuvole - bianche, nere, dense, sottili - onde conoscerne le relative caratteristiche (umidità, pressione, temperatura, turbolenze ecc.) e ciò anche in relazione al volo e ai suoi rischi se si entra in una nuvola con un aereo?


Alfredo Caronia
11 novembre 2008

il colore delle nubi dipende da diversi elementi, in particolare la composizione delle nubi stesse, ovvero la presenza di goccioline di acqua o di cristalli di ghiaccio ed eventuali polveri in esse sospese, la luce che le illumina e soprattutto la posizione dell'osservatore rispetto alla nube e la sorgente illuminante.
Le altre grandezze che possono caratterizzare una nube, quali la temperatura, il contenuto di vapore acqueo, la presenza di turbolenza, la quota alla quale essa si trova, quindi la corrispondente pressione atmosferica ecc., sono solo parzialmente correlate con il suo colore e non esiste una corrispondenza biunivoca tra il colore percepito da un osservatore e le grandezze fisiche che in essa si possono misurare. Perciò non esiste un metodo unico per risalire alle proprietà fisiche delle nubi a partire dal solo colore con il quale ci appaiono. Analoga considerazione va fatta per i rischi che si possono correre se nubi di colore diverso vengono penetrate con velivoli.

Per chiarire tale impossibilità farò alcuni esempi. Prendiamo il caso dei cumulonembi, cioè le nubi temporalesche che hanno un grande sviluppo verticale, in quanto si estendono dai pressi del superficie terrestre fino alla parte più alta della troposfera, quindi per diversi chilometri. Queste nubi presentano diverse caratteristiche micro fisiche e dinamiche: nella parte bassa sono composte da gocce d'acqua e temperature generalmente positive, nella loro parte più alta sono composte da cristalli di ghiaccio e hanno una temperatura di decine di gradi al di sotto dello zero Celsius. Inoltre in esse vi sono potenti correnti d'aria ascendenti e discendenti con notevole turbolenza; grandine, pioggia intensa e fulmini le accompagnano. Queste nubi, se illuminate dal Sole e osservate da lontano appaiono di un intenso colore bianco, hanno delle forme rotondeggianti ed in continua evoluzione che, ad un osservatore non esperto, non lasciano trasparire la loro estrema pericolosità, infatti gli aeromobili le evitano ogni qual volta esse si presentano sulla loro rotta. Le stesse nubi, se vengono viste da un osservatore che si trova dal lato opposto della sorgente che le illumina, generalmente il sole, oppure che si trova al di sotto delle nubi stesse, noterà delle masse oscure, dall'inequivocabile aspetto minaccioso. Quindi colori diversi, opposti, per la stessa nube in funzione del punto di osservazione.

Un altro esempio può venire da quelle nubi che, specialmente nei mesi autunnali ed invernali, durante la notte sovrastano i paesi e le città assumendo i colori più disparati, dal bianco spettrale al rosso cupo. Tali nubi si trovano a quote molto basse, con scarsa turbolenza, nessun fenomeno elettrico, sono generalmente composte da goccioline d'acqua e sono poco dense. Esse sono illuminate dal basso, dalle luci dei centri abitati, quindi assumono colori che dipendono anche da quelli emessi dalle sorgenti artificiali e, anche se appaiono strane e misteriose, in realtà sono innocue.

Dario B. Giaiotti CRMA - Centro Regionale di Modellistica Ambientale - ARPA FVG
Keywords: meteorologia

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