Perché solo a tarda estate l'America viene flagellata dagli uragani?! Perché le correnti si muovono in funzione degli emisferi?
Quasi quotidianamente al largo delle coste africane ai tropici, dove l'Oceano Atlantico è più caldo, si formano le cosidette depressioni tropicali, ovvero zone di bassa pressione spesso caratterizzate da nuvole e pioggia. Talvolta queste depressioni riescono a rinforzarsi e diventare prima tempeste tropicali, caratterizzate da isolinee di pressione chiuse e venti da i 35 e i 64 nodi, e poi, se il vento supera i 65 nodi (come accade nel 70-80% dei casi) uragani.
Perché l’evoluzione da depressione tropicale a uragano si verifichi occorrono diversi ‘ingredienti’:
1) uno strato di almeno 7 metri di acqua alla superficie dell'Oceano con temperatura di 27 gradi Celsius o maggiore;
2) aria umida a circa 5000-6000 metri di quota. La sorgente di energia per gli uragani è il calore latente rilasciato quando il vapor d'acqua condensa per dar vita a nubi e gocce di pioggia;
3) venti costanti a circa 9000 metri di quota. Se i venti spirano da direzioni differenti o hanno velocità diverse possono riuscire a “rompere” la tempesta tropicale;
4) una zona di alta pressione nell'atmosfera al di sopra della zona di crescita della tempesta che aiuta a spingere via l'aria che essa muove dal basso verso l'alto e quindi induce un ulteriore risucchio di aria dentro la tempesta.
In Atlantico queste condizioni si verificano al largo delle coste dell'Africa, a nord dell'Equatore, in estate e inizio autunno. Agosto, settembre e ottobre sono infatti i mesi in cui le acque alla superficie dell'Oceano sono più calde nell'emisfero settentrionale. I venti, gli alisei in particolare, che spirano da est verso ovest, fanno il resto del lavoro e spingono la tempesta tropicale, diventata ormai uragano, verso le coste del continente americano. La presenza della Corrente del Golfo aiuta ulteriormente lo sviluppo degli uragani nell’Oceano Atlantico, fornendo al loro passaggio acqua calda e aria carica di umidità, ovvero la loro fondamentale sorgente di energia.