Assorbimento delle vitamine attraverso la pelle

Struttura della pelle

È possibile assorbire le vitamine tramite la pelle? Io ho imparato a scuola che dal cibo si hanno le vitamine, che possono essere assorbile dal nostro intestino, però ogni giorno vediamo al supermercato prodotti per la pelle con vitamina E o C che vengono assorbite tramite la pelle. Sono effettivamente efficaci?

Angelica Lomonaco
9 ottobre 2008

Le vitamine C e E sono sostanze ossidanti capaci di bloccare i danni che i radicali liberi producono nelle cellule. Vediamo allora che cosa sono i radicali liberi e cosa possono fare queste vitamine per combatterli nelle cellule della pelle.

I radicali liberi sono prodotti di “scarto” del metabolismo cellulare, ma anche fattori ambientali come l’inquinamento di gas e tossici, il fumo di sigaretta, l’alcool, contribuiscono a formarli. I raggi ultravioletti sono fra i maggiori responsabili della formazione di questi prodotti nella cellule della pelle. I radicali liberi sono molecole con un elettrone spaiato e per questo motivo sono molto instabili. E allora cercano l’equilibrio appropriandosi di elettroni che appartengono a molecole vicine. Queste a loro volta ruberanno l’elettrone mancante a altri vicini, generando un meccanismo di instabilità a catena. Tutte le molecole possono essere danneggiate, ma il danno è particolarmente grave se interessa quelle “nobili” da cui dipendono la funzione e la vita delle cellule, come per esempio, le proteine delle membrane cellulari, e il DNA.

Per fermare la catena di instabilità occorrono sostanze antiossidanti, capaci di cedere un elettrone riportando la pace nei processi biochimici della cellula. Ora, le vitamine C e E sono per l’appunto sostanze antiossidanti.

Entrambe sono assorbite attraverso la pelle, ma la loro strada può essere ostacolata a ogni passo. L'efficacia di una crema alla vitamina E o C dipende dal veicolo che le aiuta a superare la barriera dello strato corneo, che è quello più esterno e quindi più difficile da superare, poi c’è "l'epidermide vitale" e infine il "derma". La vitamina E è liposolubile e supera meglio lo strato corneo, la C è invece idrosolubile e più instabile. Questa vitamina si ossida facilmente e penetra peggio per cui va opportunamente veicolata e protetta, cosa che si fa usando i liposomi che sono microsfere cave formate da strati lipidici.

L'associazione delle due vitamine in una sola crema non è molto consigliata dal momento che una è liposolubile e l'altra è idrosolubile, per cui occorrerebbe realizzare una emulsione tripla (olio/acqua/olio o acqua /olio/acqua) che è difficile da fare e è instabile.

Parliamo ora delle creme del supermercato (ma anche di farmacia, erboristeria, profumeria): il punto è che le ditte che producono creme cosmetiche non sono tenute a fornire test di efficacia, come invece succede per i farmaci. Quelle più serie commissionano a laboratori competenti l’effettuazione di prove su colture cellulari per cercare effetti tossici e indesiderati e per testare la stabilità del prodotto e la sua efficacia. Ma anche se spesso queste ditte pubblicano i risultati delle loro ricerche su riviste di cosmetologia, nessuno è in grado di dire se il formulato è davvero valido. Le ditte non sono tenute a scrivere sulla confezione la composizione e tanto meno la quantità del principio attivo, addirittura possono anche ometterlo o nasconderlo sotto un nome di fantasia o una sigla. Quando sulla confezione compare la composizione, i componenti sono in ordine decrescente. L'acqua è sempre al primo posto perché costituisce il 50% del formulato, ma le percentuali relative sono omesse accuratamente e i componenti sotto l'1% sono elencati in ordine sparso. E infine, per quanto riguarda la vitamina C che è molto instabile, alcune ditte la confezionano in fiale monodose o comunque a scadenza di 5 giorni dall’apertura della confezione, altre per tenere insieme l'emulsione usano quantità eccessive di sostanze tensioattive che possono favorire l’assorbimento nel sangue di componenti del preparato.

Claudia Ceccarelli Dipartimento di Endocrinologia, Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana
Keywords: salute e scienza

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