Ho letto diverse ipotesi formulate per spiegare una eventuale funzione del paio di zampe anteriori del Tyrannosaurus rex, talmente corte da suscitare perplessità sul loro utilizzo. È possibile invece che esse non rispondessero ad una precisa esigenza funzionale ma fossero semplicemente un retaggio evolutivo, spiegabile secondo la tendenza osservata in molti teropodi all'aumento di mole delle zampe posteriori rispetto a quelle anteriori? È possibile cioè che siano da inquadrare all'interno di un percorso che, se non si fosse interrotto, le avrebbe trasformate in strutture vestigiali (tipo il cinto pelvico di alcune specie di balena)?
Gli arti anteriori dei Tirannosauridi (non solo Tyrannosaurus, ma anche Tarbosaurus, Albertosaurus, Daspletosaurus ecc.) sono estremamente corti e mostrano anche una riduzione delle dita. Non c'è unanimità di opinioni sulla loro funzione; sembra però che potessero comunque esercitare una notevole forza e probabilmente avevano ancora una funzione anche se non sappiamo per certo quale. Non c'è una tendenza nei teropodi verso l''aumento di mole delle zampe posteriori rispetto a quelle anteriori, ma solo una riduzione degli arti anteriori (non solo delle zampe) nei Tirannosauridi. Il resto sono tutte speculazioni. Io farei più un confronto con la riduzione delle ali negli uccelli non volatori (struzzi, emù ecc.) piuttosto che con le balene.