Buongiorno! sono una studente di belle arti, sto facendo un lavoro visuale e avrei una domanda: quali sono le esatte frequenze di ognuno dei colori presenti nello spettro della luce visibile? ed è possibile stabilire un qualsiasi tipo di rapporto (correlazione, associazione, corrispondenza) con le frequenze delle note musicali? se sì, secondo quale criterio e quali sono?
I colori non sono realtà fisiche indipendenti dall’osservatore, ma costruzioni del nostro sistema percettivo.
È stato Isaac Newton, nella seconda metà del Seicento, a individuare nello spettro della luce sette diversi colori: rosso, arancione, giallo, verde, blu, indaco e violetto, introducendo l’indaco (una variante di viola) in modo da ottenere per i colori lo stesso numero delle note musicali, dei giorni della settimana, ecc. Anche i rapporti tra le posizioni nello spettro dei diversi colori sono state collegate da Newton ai rapporti tra le note musicali. Newton osservò poi che la somiglianza tra il violetto e il rosso fa pensare a un cerchio dei colori, proprio come accade nel caso delle note, dove al termine della scala si ritrova la nota di partenza. Si tratta comunque di osservazioni che hanno oggi un interesse storico piuttosto che scientifico.
Per quanto riguarda le lunghezze d’onda dei diversi colori (la lunghezza d’onda è il rapporto tra la velocità della luce e la frequenza della radiazione elettromagnetica), è preferibile parlare di intervalli piuttosto che di valori precisi, perché al confine tra gli intervalli si passa impercettibilmente da un colore ad un altro.
L’intero spettro visibile si estende approssimativamente tra 350 e 750 nanometri (1 nanometro corrisponde a 10-9 metri), e i diversi colori corrispondono (sempre approssimativamente) agli intervalli 350-450 (violetto e indaco), 450-500 (blu), 500-570 (verde), 570-590 (giallo), 590-620 (arancione), 620-750 (rosso). Come si vede, il violetto corrisponde alle lunghezze d’onda minori (e dunque alle frequenze maggiori), mentre il rosso corrisponde alle lunghezze d’onda maggiori (e dunque alle frequenze minori).