Acido muriatico nel quotidiano

Acido muriatico

Per pulire residui di stucco per mattoncini (usati come rivestimento di un camino), ho usato acido cloridrico muriatico che si trova in ferramenta. L'ho diluito con acqua (1/3 di acido e 2/3 di acqua), ma durante l'uso sentivo comunque un odore assai sgradevole e nauseante. Vorrei sapere in che misura l'acido cloridrico è nocivo, se lo è, usato in questo modo, e se può provocare danni alla pelle (ho usato guanti di plastica, quelli per lavare i piatti). Grazie.

Francesca Lemmi
29 marzo 2008

L’acido muriatico del ferramenta è generalmente HCl (acido cloridrico) al 10% in acqua. Essendo un liquido ustionante soprattutto se usato puro non deve entrare in contatto con la pelle e con le mucose, quindi bene ha fatto a usare i guanti. Libera inoltre un gas incolore, di odore soffocante e corrosivo che ha azione irritante sulle mucose, sulla congiuntiva e sulla faringe. Occorre quindi utilizzarlo solo in ambienti ben ventilati e rispettare una serie di norme di sicurezza che sono ben descritte nella scheda di sicurezza (CEE) D.M. 07/09/2002.

In brevissima sintesi si ricorda che non sono mai eccessive le “Norme di prudenza” (conservare fuori dalla portata dei bambini, lavare abbontantemente con acqua in caso di contatto con gli occhi, e consultare un medico in caso di incidente o di malessere). Per evitare l’inalazione si dovrebbe sempre lavorare sotto una cappa aspirante e mantenersi col viso lontano dal flusso dei vapori, oppure solo in ambiente aperto e con un ventilatore (o il vento) alle spalle per allontanarli. La scheda di sicurezza raccomanda anche l’uso di indumenti speciali, quali stivali guanti e camici speciali anti-acido (impermeabili). Essendo il pericolo maggiore rappresentato dal contatto accidentale con gli occhi (per uno schizzo, per esempio), l’uso di occhiali protettivi è fortemente raccomandato. Si capisce da quanto sopra che occorre molta cautela e una buona preparazione dell’ambiente di lavoro per l’uso dell’acido muriatico, come anche di altri acidi.

Purtroppo gli incidenti domestici hanno assunto dimensioni più che allarmanti non solo nel nostro paese ma a livello sovranazionale. Questa tipologia di eventi, che non risparmia nessuna fascia d'età, rappresenta nei Paesi sviluppati la prima causa di morte per i bambini, anche se il gruppo in assoluto più colpito è quello delle casalinghe. Il Ministero della Salute si propone quindi di ridurre in maniera significativa la portata e l'incidenza del fenomeno, mediante la diffusione di linee guida comportamentali e l'attivazione di campagne informative volte alla graduale instaurazione di una cultura della prevenzione e della sicurezza. La sua domanda è importante e significativa, tuttavia Lei è stata imprudente a rivolgerla solo DOPO aver usato il prodotto. In caso di dubbio doveva rivolgerla PRIMA, oppure poteva documentarsi per tempo in modo da non esporsi a un rischio immotivato senza adeguate conoscenze. La prevenzione innanzitutto!

Franco Decker Dipartimento di Chimica, Università di Roma "La Sapienza"

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