Le cellule di ogni organismo hanno al loro interno una temperatura costante, il calore è prodotto principalmente dal processo biochimico della respirazione cellulare che ha sede precisamente nei mitocondri; si produce energia a spese del glucosio, gran parte di quest'energia viene impiegata per i processi vitali, il resto viene dispersa sottoforma di calore (secondo principio della termodinamica). La mia domanda è : cos'è che contraddistingue gli animali a sangue freddo da quelli a sangue caldo, visto che le cellule di entrambi producono calore, perchè essi hanno una diversa temperatura corporea?
Non è vero che le cellule, o meglio il complesso
dell'organismo in cui le cellule convivono, siano
sempre a temperatura costante.
Ci sono animali che riescono a mantenere una
temperatura corporea costante, al variare della
temperatura ambientale (omeotermi: mammiferi,
uccelli), mentre per altri la temperatura
corporea varia, in larga misura, con il variare
della temperatura ambientale (pecilotermi o
eterotermi: rettili, anfibi, pesci).
Questo come definizione generale, con notevoli sfumature ed eccezioni.
Le cellule ricavano la loro energia soprattutto
dalla respirazione cellulare (ossidazione
completa del glucosio ad anidride carbonica ed
acqua), ma una grossa percentuale dell'energia
chimica contenuta nel glucosio non viene
immagazzinata nelle molecole di ATP e va
"perduta" come energia termica che si disperde.
Il calore che così si sviluppa serve ad elevare
la temperatura dell'organismo rispetto
all'ambiente (e a dare un verso ai processi chimici).
Negli animali a sangue freddo il processo non
basta a mantenere una temperatura costante. In
quelli a sangue caldo, che hanno in genere un
maggior numero di mitocondri per cellula e
bruciano maggiori quantità di zucchero, la
respirazione cellulare fornisce abbastanza calore
da elevare la temperatura corporea al di sopra di quella ambientale.
Gli animali a sangue caldo sono poi forniti di
sistemi di isolamento (piumaggio, pelliccia,
grasso sottocutaneo) , di sistemi di produzione
di energia accessori (contrazioni muscolari brevi
e rapide, i brividi, ricorso all'ossidazione dei
grassi) e di diminuzione della dispersione di
calore (vasocostrizione del circolo periferico).