Con riferimento alla domanda di Alfredo Zavaldi del 18 aprile 2004 vi chiedo oltre al tipo di accordatura temperata quali altri tipi di accordatura esistono e quali sono le espressioni analitiche delle frequenze in relazione alle note e al tipo di accordatura.
grazie per la disponibilità.
L’accordatura temperata, ormai universalmente diffusa, nasce come risposta a un problema che si presenta costruendo l’accordatura stessa.
Consideriamo in particolare la procedura pitagorica. Partendo ad esempio da un Do, si costruisce la sua quinta Sol (la cui frequenza è 3/2 di quella del Do); partendo dal Sol la sua quinta, Re, la cui frequenza esce però dall’ottava (cioè è superiore al doppio della frequenza del Do di partenza), e quindi va divisa per 2; partendo dal Re il La, ecc. Si percorre così il cosiddetto “circolo delle quinte” che, considerando anche le note alterate (ad esempio, partendo dal Si si costruisce il Fa#), dovrebbe richiudersi sul Do.
Ma questo non avviene, e la ragione matematica è molto semplice. Non esiste alcuna coppia di numeri n,m per cui valga la relazione 2 n = (3/2) m : in particolare, 2 7 = 128, mentre (3/2) 12 = 129,75.
Che fare dunque con questo residuo? Le diverse risposte a questa domanda sono all’origine delle diverse accordature storiche: Mesotonica, Kirnberger, Werkmeister, ecc.: accordature progressivamente cadute in disuso di fronte alla semplicità dell’accordatura temperata.... nella quale però nessun intervallo, a parte l’ottava, è perfettamente consonante! Ad esempio, l’intervallo di quinta non corrisponde a un rapporto di frequenze di 3/2=1,5, ma a 1,498. Come si vede, comunque, si tratta di differenze molto piccole, che si apprezzano soltanto nel caso di note tenute abbastanza a lungo.
Oggi le accordature non temperate sono usate occasionalmente soltanto da complessi orientati all’esecuzione di musica antica, per riprodurre il colore dei brani scritti avendo in mente un’accordatura particolare: esse presentano comunque tutte il problema della trasposizione di tonalità, che non si pone per l’accordatura temperata.
Il Clavicembalo ben temperato di Johann Sebastian Bach è appunto una raccolta di brani in tutte le tonalità, che è possibile eseguire su di uno stesso strumento soltanto nel caso di accordatura temperata, o di una accordatura molto simile a questa.
Per maggiori dettagli, si può vedere ad esempio il volume A.Frova, La fisica nella musica, Zanichelli.
Laureata in Chimica e con un dottorato in Scienze Chimiche, Laura Maria Raimondi insegna e svolge ricerche presso la Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell'Università di Milano. Attualmente si occupa di modellistica molecolare, vale a dire della simulazione, con metodi computazionali, della struttura e del comportamento dinamico di molecole organiche e di biomolecole, nonché della loro reattività.