L'accordatura temperata

Note di matematica

Con riferimento alla domanda di Alfredo Zavaldi del 18 aprile 2004 vi chiedo oltre al tipo di accordatura temperata quali altri tipi di accordatura esistono e quali sono le espressioni analitiche delle frequenze in relazione alle note e al tipo di accordatura.
grazie per la disponibilità.

Roberto Fazzalari
14 marzo 2008

L’accordatura temperata, ormai universalmente diffusa, nasce come risposta a un problema che si presenta costruendo l’accordatura stessa.

Consideriamo in particolare la procedura pitagorica. Partendo ad esempio da un Do, si costruisce la sua quinta Sol (la cui frequenza è 3/2 di quella del Do); partendo dal Sol la sua quinta, Re, la cui frequenza esce però dall’ottava (cioè è superiore al doppio della frequenza del Do di partenza), e quindi va divisa per 2; partendo dal Re il La, ecc. Si percorre così il cosiddetto “circolo delle quinte” che, considerando anche le note alterate (ad esempio, partendo dal Si si costruisce il Fa#), dovrebbe richiudersi sul Do.

Ma questo non avviene, e la ragione matematica è molto semplice. Non esiste alcuna coppia di numeri n,m per cui valga la relazione 2 n = (3/2) m : in particolare, 2 7 = 128, mentre (3/2) 12 = 129,75.

Che fare dunque con questo residuo? Le diverse risposte a questa domanda sono all’origine delle diverse accordature storiche: Mesotonica, Kirnberger, Werkmeister, ecc.: accordature progressivamente cadute in disuso di fronte alla semplicità dell’accordatura temperata.... nella quale però nessun intervallo, a parte l’ottava, è perfettamente consonante! Ad esempio, l’intervallo di quinta non corrisponde a un rapporto di frequenze di 3/2=1,5, ma a 1,498. Come si vede, comunque, si tratta di differenze molto piccole, che si apprezzano soltanto nel caso di note tenute abbastanza a lungo.   

Oggi le accordature non temperate sono usate occasionalmente soltanto da complessi orientati all’esecuzione di musica antica, per riprodurre il colore dei brani scritti avendo in mente un’accordatura particolare: esse presentano comunque tutte il problema della trasposizione di tonalità, che non si pone per l’accordatura temperata.

Il Clavicembalo ben temperato di Johann Sebastian Bach è appunto una raccolta di brani in tutte le tonalità, che è possibile eseguire su di uno stesso strumento soltanto nel caso di accordatura temperata, o di una accordatura molto simile a questa.

Per maggiori dettagli, si può vedere ad esempio il volume A.Frova, La fisica nella musica, Zanichelli.

Gianni Zanarini Dipartimento di Fisica, Università di Bologna
Laura Maria Raimondi

Laura Maria Raimondi

Laureata in Chimica e con un dottorato in Scienze Chimiche, Laura Maria Raimondi insegna e svolge ricerche presso la Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell'Università di Milano. Attualmente si occupa di modellistica molecolare, vale a dire della simulazione, con metodi computazionali, della struttura e del comportamento dinamico di molecole organiche e di biomolecole, nonché della loro reattività.


Ulisse - nella rete della scienza SISSA - Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati

© Copyright SISSA - Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati - Trieste (Italy) - 2001-2010