Costante cosmologica: si ricorda la frase di Einstein circa il più grande errore della sua vita. Infatti volle un Universo statico. Fece un stima del suo valore allo scopo? Fino alla fine del XX secolo si insegnava che non vi erano prove di un valore diverso da zero. Ora la costante ha cambiato nome in energia oscura ma penso che abbia anche CAMBIATO SEGNO! Per curiosità si possono confrontare i due valori?
Una costante cosmologica positiva fu introdotta da Einstein al fine di rendere statico un modello di Universo contenente solo materia sotto forma di polvere (ovvero trattata come un fluido perfetto con pressione nulla). Una costante cosmologica (spesso associata a una intrinseca energia del vuoto) ha la proprietà peculiare di introdurre un comportamento repulsivo nella dinamica dell'Universo e quindi può essere in grado di controbilanciare la forza gravitazionale della materia che tenderebbe a farlo contrarre. Ovviamente la costante cosmologica necessaria per ottere la soluzione statica di Einstein deve avere un valore molto particolare che in effetti risulta essere proporzionale alla densità di energia associata alla materia presente nell'Universo.
La scoperta della legge di Hubble (ovvero dell'espansione del nostro universo) decretò l'abbandono del modello einsteniano. Tuttavia i dati attuali sembrano indicare che l'Universo non solo si espande ma lo fa con un moto accelerato. Se la materia presente in esso fosse di natura tradizionale ci dovremmo invece aspettare un'espansione decelerata (così come il moto di un sasso lanciato verso l'alto è decelerato dall'attrazione terrestre). La spiegazione più plausibile è che vi sia una forma di materia/energia non tradizionale, detta "energia oscura", con caratteristiche simili a quelle della succitata costante cosmologica (anche in questo caso positva come quella introdotta da Einstein ma non di uguale entità). Di fatto esistono varie forme di energia oscura che potrebbero essere compatibili con i dati, tra queste la costante cosmologica è solo una delle possibilità, anche se le osservazioni sembrano al momento indicare in essa indicare il candidato più plausibile. Se questo fosse il caso, allora si può prevedere che in futuro il nostro universo si espanderà sempre più velocemente e il suo contenuto di materia verrà diluito fino ad essere totalmente trascurabile.