Il primo calendario

Una semplice meridiana


Per il mondo occidentale stiamo vivendo nell'anno 2008 dalla nascita di Cristo, ma so che altri calendari utilizzano numerazioni che partono da altri eventi storici. Nei documenti dei popoli antichi, come i Babilonesi o l'Egitto dei Faraoni, si indicavano gli anni con un numero? Quale fu il primo calendario che adottò un anno di riferimento, da cui calcolare il tempo?

Maurizio Cavini
29 gennaio 2008
La domanda riguarda i sistemi di datazione e non i calendari, può quindi essere utile chiarire, prima di tutto, questa differenza. Un calendario è un'ordinata e periodica successione di date tali che, nella stessa data di periodi diversi, si ripresenti la stessa qualità e quantità del fenomeno per il quale il calendario è stato costruito e che intende rappresentare. Per esempio da un calendario solare ci si aspetta che in una qualsiasi data dell'anno, in qualunque luogo della terra, la superficie orizzontale di un metro quadrato riceva la stessa quantità di energia solare o, che è la stessa cosa, la giornata abbia la stessa durata e il Sole raggiunga a mezzogiorno la stessa altezza. Tutto questo può essere detto in modo ancora più semplice affermando che il calendario solare funziona se le stagioni hanno inizio, anno dopo anno, nelle stesse date. I calendari hanno fondamentalmente preso in considerazione fenomeni naturali e i loro periodi derivano dai moti periodici della Terra, della Luna e anche dei pianeti. Il calendario, attualmente usato in tutto il mondo per gli aspetti civili, è quello solare gregoriano, secondo le regole stabilite dalla riforma gregoriana del 1582.

Un sistema di datazione è invece un modo non ambiguo, per collocare un evento in una scala temporale, fatta da unità temporali tutte uguali che si succedono illimitatamente. Collocare un evento è analogo a collocare, in modo non ambiguo, un punto su una retta e poterlo riconoscere da tutti gli altri. In entrambi i casi è necessario stabilire un'unità di misura, del tempo o delle distanze, e un'origine cioè un punto di partenza. Per i sistemi di datazione l'origine viene chiamata "epoca" e insieme all'unità temporale definisce un'"era" o sistema di datazione. L'epoca di un'era è una scelta del tutto convenzionale, che quindi non si riferisce a fenomeni naturali, ma semplicemente umani. Esistono diversi sistemi di datazione che differiscono sia per l'unità temporale (l'anno giuliano, l'anno gregoriano, l'anno lunare per esempio) che per l'epoca scelta e la "cronologia" è la disciplina che si incarica di definire uno stesso evento in qualunque era, dando le regole per passare da l'una all'altra.

Ciò premesso, i primi sistemi di datazione compaiono già nel II millennio avanti Cristo presso gli Egiziani e i Babilonesi con la definizione di piccole ere, spesso scorrelate tra loro, che abbracciano il regno di un sovrano e la cui epoca è la sua salita al trono. Solo successivamente, a partire dal IV secolo avanti Cristo, per iniziativa degli storici, vengono introdotti sistemi di datazione non limitati al regno di un sovrano. Riguardo alla loro antichità, bisogna però distinguere tra l'antichità dell'epoca e la loro effettiva entrata in funzione, che è spesso posteriore di secoli o millenni. Per esempio il sistema di datazione chiamato l'era delle Olimpiadi fissa la sua epoca al 776 avanti Cristo, ma entra infunzione solo dopo il regno di Alessandro Magno. Le ere cosiddette "dalla creazione del mondo", interpretando diversamente i testi sacri ed in particolare la Genesi, fissano le loro epoche in un intervallo compreso tra 5508 e 3761 anni a.C., ma furono adottate in tempi più recenti, dopo la nascita di Cristo! E non fa eccezione neppure l'era cosidetta dalla fondazione di Roma che fissa la sua epoca nel lontano 753 a.C., ma viene adottata solo nel I secolo a.C. E per finire il sistema di datazione più usato attualmente, l'era cristiana, fissa la sua epoca a 2008 anni fa, ma viene proposto solo nel VI secolo e non viene adottato prima dell'VIII. Le cose non cambiano se usciamo dall'Europa e consideriamo i sistemi di datazione cinesi e indiani o anche quello dei Maya; quest'ultimo, per esempio, fissa la sua epoca nell'anno 3114 a.C., ma questa civiltà fiorì solo a partire dal III secolo della nostra era. Il panorama rimane variegato e complesso anche se consideriamo sistemi di datazione introdotti dagli astronomi per datare in modo non equivoco eventi universali come le eclissi, il passaggio di comete o particolari configurazioni planetarie. Nell'antichità l'astronomo Claudio Tolomeo, nel II secolo della nostra era, propose e usò l'era di Nabonassar la cui epoca fu fissata al 747 a.C., quando questo re prese il potere in Babilonia; l'anno di questa era era di 365 giorni, come quello del calendario egiziano antico. Nel 1583 Giuseppe Scaligero propose un sistema di datazione basato sull'anno giuliano di 365,25 giorni, dunque leggermente più lungo del gregoriano che dura 365,2425 giorni, con l'epoca fissata al 4713 a.C. Tale sistema, oggi molto usato dagli astronomi e dai cronologi, fu adottato solo nel XVIII secolo.

A fronte di questa complessità, pur ribadendo che i sistemi universali di datazione, non dinastici e non religiosi, compaiono qualche secolo prima della nostra era, considero fuorviante e riduttivo rispondere alla domanda indicando il primo sistema di datazione, forse non è nemmeno possibile farlo, se non delimitando le caratteristiche del sistema o almeno l'area geografica. Preferisco invece pubblicare la seguente tabella ottenuta dalla consultazione di vari testi di cronologia e che non è assolutamente completa, volendo solo rappresentare sinteticamente la complessità dell'argomento, al di là degli esempi già citati.

Sistema di datazione o ERAEpoca nella notazione gregoriana
Era Giuliana24/11/4714 a.C.
Era degli Ebrei7/9/3761 a.C.
Era dei Maya11/8/3114 a.C.
Era Hindu23/1/3102 a.C.
Era Cinese15/2/2637 a.C.
Era Islamica19/7/622 d.C.
Era della rivoluzione Francese22/9/1792 d.C.

Per chi volesse approfondire questo argomento raccomando i seguenti testi

Francesco Alvino - I Calendari - Tipografia Egisto Bruscoli - Firenze 1891

Adriano Cappelli - Cronologia, Cronografia e Calendario Perpetuo - Hoepli - Milano 1998

Nachum Dershowitz, Edward M. Reingold - Calendrical Calculations - Cambridge University Press - U.K. 1997

ed il sito web

http://www.tondering.dk/claus/calendar.html

Segnalo inoltre che questo argomento è già stato in parte affrontato in una mia precedente risposta intitolata Gli anni di Filippo II
Piero Ranfagni INAF, Osservatorio astrofisico di Arcetri, Firenze

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