I nomi dei numeri

Piramidi, edicole e numeri

Ho notato che in inglese i numeri 11 e 12 (eleven, twelve) non sono composti come i successivi, che finiscono tutti in "teen" fino al 19 (thirteen ecc.), come se avessero avuto un nome in un momento diverso. C'è una relazione con il sistema duodecimale?

Ancora: c'è un motivo del perché in italiano i numeri dall'11 al 16 antepongono l'unità alla decina (cioè finiscono tutti in ...dici), mentre dal 17 il numero ha prima la decina, diciassette ecc.? C'è una relazione con il sistema esadecimale?

Maurizio Cavini
21 gennaio 2008

Per quanto riguarda la relazione con il sistema duodecimale dei numeri inglesi, gli esperti ne sono convinti. Tant'è che in tedesco, altra lingua germanica come l'inglese, la situazione è simile (elf, zwölf).

Per i numeri italiani, invece, la relazione con il sistema esadecimale mi sembra poco verosimile, perché 16 non sembra essere una base "naturale", a differenza del 10, del 12 e del 20. Tracce della base 20 ci sono in francese (non nella variante belga e svizzera) dove 96 si dice 4 x 20 + 16, ma è il basco che è molto coerente, e che potrebbe aver influenzato il francese. Per tornare al salto che c'è fra il 16 e il 17 in italiano (ma anche in latino e in francese) osservo che lo spagnolo lo anticipa di un'unità (dieciseis). Il rumeno, altra lingua neolatina, è molto logico, e va da unsprezece fino a nouasprezece (da uno-su-dieci fino a nove-su-dieci). In latino il salto è fra 16 e un poco entusiasmante decem et septem, quasi che il numerale 17, in senso stretto, "manchi".

L'asimmetria fra sedici e diciasette potrebbe essere imputabile al fatto che le lingue naturali sono talvolta illogiche e perfino contraddittorie (del resto le nuove logiche usate nell'intelligenza artificiale hanno gli stessi "difetti"). Peraltro non me la sento di escludere la base 16: in base 20 si numera usando due volte le dita di entrambe le mani (o le dita delle mani e dei piedi), in base 12 oltre alle dita si contano le mani in quanto tali, ma si potrebbe pensare a una base 8 in cui non si tenga conto dei pollici, che sono dita "strane", e quindi a una base 16 in cui le dita delle mani vengano contate due volte escludendo i pollici. Sarebbe bello poter osservare un nostro progenitore indo-europeo per capire come contasse le sue pecore!

Andrea Sgarro Dipartimento di Matematica e Informatica, Università di Trieste
Keywords: matematica, linguistica

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