Se la velocità della luce...

Groviglio di luce

Se si scoprisse che:

1) la velocità della luce non è di circa 300.000 km/s, ma molto più elevata

2)  il tempo non rallenta all'aumentare della velocità

la relatività di Albert Einstein resterebbe valida e se sì, in cosa cambierebbe?


Gianfranco Sebastiani
2 gennaio 2008

1) Il valore assoluto della velocità della luce (indicata convenzionalmente con la lettera "c"), c ~ 300.000 km/s, ha poca importanza nell'ambito della teoria della relatività (sia generale che ristretta). Quello che conta è che vi sia una velocità massima e che questa sia quella della luce; il valore assoluto è talmente irrilevante che gran parte dei conti in relatività generale vengono fatti assumendo delle unità (dette geometriche) in cui c=1 (ovviamente il valore assoluto corretto di c viene poi utilizzato qualora si vogliano produrre delle stime in unità convenzionali come chilometri e secondi). Detto questo, la misura sperimentale della velocità della luce è estremamente robusta ed è oggi possibile farla con grande precisione. Tutti gli esperimenti condotti finora indicano che c = 299 792 458 m/s; è pertanto assai improbabile che essa sia stata finora misurata in maniera incorretta.

2) Il fenomeno della dilatazione di un intervallo di tempo per un osservatore in moto rimarrebbe esattamente lo stesso. Tutto quello che cambierebbe se, per ipotesi, il valore assoluto di c fosse diverso da quello noto, è l'ammontare dilatazione stessa, con una dilatazione che sarebbe più piccola per valori più grandi della velocità della luce. Se la velocità della luce fosse infatti infinita, la dilatazione sarebbe nulla.

Luciano Rezzolla Albert Einstein Institute, Potsdam, Germania

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