La teoria della relatività afferma che il tempo non è indipendente dal sistema di riferimento; in altre parole, è una variabile del tessuto spaziotemporale. Se le cose stanno così, come possiamo dare un'età assoluta all'Universo?
L'osservazione è corretta, parlare di età in relatività generale è appunto relativo allo stato di moto relativo fra misuratore e oggetto misurato. La risposta è la seguente. Si pensa che su grandissima scala, diciamo da milioni di anni luce in su, l'Universo assomigli a un fluido omogeneo e isotropo, ovvero con le stesse proprietà in ogni punto, e che appaia lo stesso visto da ogni punto. In queste condizioni è possibile adottare un sistema di coordinate particolare, detto di Friedmann Robertson Walker, che assegna una coordinata temporale all'estensione dell'Universo. questa coordinata temporale è chiamata tempo cosmico. In questo sistema di coordinate, esso rappresenta il tempo effettivamente misurato da un osservatore che si muove assieme all'espansione cosmica dal big bang a oggi. Insomma è l'età dell'Universo, ma misurata da un particolare osservatore.