Tra liquidi e solidi

Alluminio al punto di fusione

Sia gli alcani che gli alcheni sono liquidi con un numero di atomi di carbonio compreso tra 5 e 16 e poi sono solidi. Come mai allora gli acidi grassi saturi sono solidi a temperatura ambiente e quelli insaturi liquidi pur a parità di atomi di carbonio?

Ivana Botti
16 ottobre 2007

I punti di ebollizione e quelli di fusione aumentano all’aumentare del peso molecolare per una classe di composti, poiché l’ebollizione e la fusione richiedono energia per la rottura di forze intermolecolari e queste crescono in funzione delle dimensioni delle molecole. Ma mentre il punto di ebollizione cresce regolarmente, quello di fusione ha un andamento meno ordinato, in quanto le forze intermolecolari dei solidi dipendono non solo dalla dimensione, ma anche dal cosiddetto impacchettamento delle molecole. Dal punto di vista analitico, infatti, il punto di fusione è più diagnostico di quello di ebollizione, proprio perché dipendente da più variabili e quindi meno prevedibile. Se vogliamo prendere in esame gli acidi grassi, è vero che a temperatura ambiente l’acido stearico è saturo e solido e che il corrispondente insaturo di configurazione cis, l’oleico, è liquido, ma è solido anche l’acido elaidico, isomero dell’oleico, che avendo configurazione trans si impacchetta meglio, richiedendo più energia e quindi temperatura maggiore per fondere.

Lucio Pellacani Dipartimento di Chimica, Università di Roma La Sapienza
Keywords: chimica organica

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