Ho sentito parlare di "motori magnetici Perendev" in grado di produrre lavoro sfruttando unicamente il campo magnetico di magneti fissi. Ritengo che ciò non sia possibile ma vi sarei grato se mi date informazioni sull'argomento.
Grazie
Ho tentato di capire qualcosa a proposito del motore di Perendev cercando informazioni in rete, ma sul sito www.perendev-power.com (che, se non ho capito male, è gestito direttamente dall’inventore) alla voce Tecnologia ho trovato la scritta “in costruzione”. Comunque mi sembra di aver capito che si tratta di un motore in cui la coppia motrice viene ottenuta sfruttando solo le interazioni fra magneti permanenti montati in maniera opportuna su dei dischi.
Nei normali motori elettrici è presente un input di potenza elettrica, che viene convertita con efficienza più o meno grande, ma sempre <1, in un output di potenza meccanica. Viceversa un generatore di potenza elettrica, per esempio un alternatore, richiede un input di potenza meccanica che viene convertito in un output di potenza elettrica, sempre con efficienza <1.
Se fosse vero che un motore di Perendev, una volta avviato, riesce a trascinare un alternatore, noi avremmo modo di produrre un output di potenza elettrica senza nessun input: questo violerebbe evidentemente il principio di conservazione dell’energia, a cui personalmente tengo molto (e come me, credo, tutti i fisici).
Si potrebbe dire che in realtà una certa quantità di energia è stata fornita ai magneti permanenti nel momento in cui sono stati formati, ma allora questo vorrebbe dire che durante il funzionamento del motore i magneti si smagnetizzano e a un certo punto il motore cessa di funzionare.
In definitiva, credo che anche nei riguardi di questo apparato si possa adottare la tattica che io personalmente ho usato di fronte a simpatici personaggi che mi volevano far esaminare complicatissimi disegni meccanici relativi a macchine che, a loro dire, avrebbero potuto realizzare il moto perpetuo. La mia risposta era : “Caro signore, se lei mi porta un prototipo funzionante, io le pago la cena, compreso lo champagne; però nell’attesa mi permetta di non perdere tempo a esaminare il suo progetto”.
Se il motore di Perendev, capace di funzionare indefinitamente senza input energetici (neanche mascherati!) arriverà sul mercato, io dovrò cospargermi il capo di cenere, ma nell’attesa continuo a pensare che per avere un output ci voglia un input, e che in natura, come si usa dire, non si trovano pasti gratis.