L'atmosfera dei dinosauri

Dinosauri Coelophysis del periodo Triassico

Nel remoto passato l'atmosfera terrestre conteneva molta più anidride carbonica? L'effetto serra era più intenso e, quindi, i dinosauri abitavano un mondo molto più caldo di quello attuale?

Maurizio Cavini
19 luglio 2007

La risposta a entrambe le domande è si. Noi oggi viviamo in un epoca relativamente fredda, iniziata circa 4 milioni di anni fa e caratterizzata dall’alternarsi di fasi glaciali e interglaciali, tutte decisamente più fredde rispetto alle epoche geologiche precedenti.

Nel passato il clima terrestre era quindi più caldo di oggi, ne sono testimonianza ad esempio il rinvenimento in molti paesi europei di resti fossili di specie animali e vegetali tipiche di ambienti tropicali. I resti fossili però non sono l’unica fonte d’informazione sul passato del nostro clima.

I ghiacci antartici e i sedimenti marini infatti sono degli archivi naturali di dati sulla composizione chimica e sulla temperatura della nostra atmosfera e dei nostri mari.

In base a studi recenti di grande dettaglio su campioni di ghiacci ricavati da perforazioni profonde in Antartide e su campioni di sedimento da perforazioni oceaniche, è stato possibile rilevare lo stretto rapporto tra la concentrazione di CO2 presente in atmosfera e le variazioni climatiche che hanno interessato il nostro pianeta, nonché ricostruire una curva delle variazioni di temperatura della nostra atmosfera (vedi figura). Naturalmente i valori riportati sono indicativi, in quanto soggetti a un certo margine di errore. Possiamo quindi affermare che, all’epoca dell’estinzione dei dinosauri (fine del Cretacico, circa 65 milioni di anni fa), la temperatura media del nostro pianeta era una decina di gradi superiore all’attuale e che differenze simili sono riconoscibili per tutto il Mesozoico, l’era geologica nel corso della quale i dinosauri hanno dominato il nostro pianeta.
 
La temperatura dell'atmosfera





















Figura: Grafico della temperatura media dell’atmosfera terrestre negli ultimi 70 milioni di anni. I valori sono calcolati in base al rapporto isotopico dell’ossigeno presente nei gusci dei microfossili presenti nei sedimenti marini.

Giuliano Brancolini Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, Trieste

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