La dimostrazione di Tolomeo

Claudio Tolomeo

Desidero sapere chi ha inventato la dimostrazione del teorema di Tolomeo che ho trovato più comune, ovvero quella dove si divide una diagonale del quadrilatero in due parti che possono per similitudine di triangoli essere espresse in funzione dei lati e dell'altra diagonale (per esempio c'è su http://matematica.uni-bocconi.it/didattica/dottgeo03.htm); inoltre mi piacerebbe sapere se ne sono possibili altre dimostrazioni, in particolare partendo dai casi particolari di quadrato e rettangolo.

Giovanni Satprem Bertolo
12 maggio 2007

Il Teorema di Tolomeo afferma che, comunque assegnati quattro punti distinti e consecutivi A, B, C, D su una circonferenza, vale la seguente identità tra lunghezze:

AB· CD + AD· BC = AC ·BD                        (1) Il teorema di Tolomeo 1



In altri termini, per ogni quadrilatero inscritto in una circonferenza (quadrilatero ciclico), la somma dei prodotti delle lunghezze dei lati opposti è uguale al prodotto delle lunghezze delle diagonali. Se il quadrilatero non è ciclico, la (1) è sostituita da una disuguaglianza:

AB· CD + AD· BC = AC ·BD                        (2) Il teorema di Tolomeo 2


La (1) caratterizza quindi i quadrilateri ABCD che sono inscrivibili in una circonferenza. Tra questi vi sono tutti i rettangoli; come ben noto, questi hanno i lati opposti uguali ed uguali anche le diagonali, che si bisecano a vicenda. Ogni rettangolo è inscritto nella circonferenza avente come centro il punto d'intersezione delle diagonali e passante per uno dei vertici; infatti questa, per evidenti ragioni di simmetria, passa anche per tutti gli altri vertici. Nel caso particolare in cui ABCD è un rettangolo, posto , a = AB = CD, b = AD = BC, c = AC = BD, la (1) assume la forma


a+ b2 = c2


che è l'enunciato del Teorema di Pitagora per il triangolo rettangolo ABC (o BCD o CDA o DAB).


La dimostrazione citata dal lettore è quella originale dell'astronomo alessandrino Claudio Tolomeo (II secolo d. C.), ed è basata sulle proprietà dei triangoli simili. Essa è contenuta nel Capitolo IX del Libro I del suo trattato intitolato Composizione Matematica, più noto come Almagesto. Lo si può consultare in rete nella versione francese di Nicolas B. Halma, con testo greco a fronte, sul sito della Bibliothèque Nationale di Parigi, al seguente indirizzo:


http://gallica.bnf.fr/ark:/12148/bpt6k39710.


Il Teorema di Tolomeo si trova alle pagine 29 e 30 del documento. In internet sono presenti altre dimostrazioni "moderne", che, però, non si discostano, nella sostanza, da quella tolemaica, poiché si limitano a tradurre quest'ultima nel linguaggio della trigonometria piana o dei numeri complessi, con passaggi algebrici più o meno complicati. Esse partono dall'osservazione che, nel piano cartesiano, ogni punto della circonferenza unitaria di centro l'origine ha coordinate della forma (cos x, sin x) e queste, nel piano di Gauss, corrispondono al numero complesso cos x + i sin x rappresentabile anche come eix dove i è l'unità immaginaria ed e il numero di Nepero.

 

 

 

Margherita Barile Dipartimento di Matematica, Università di Bari

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