La geografia dell'embrione

Embrioni di diversi animali a confronto

Sto leggendo il libro di Sean B. Carrol, Infinite forme bellissime, che parla dalla biologia evolutiva dello sviluppo. A un certo punto si parla della "geografia dell'embrione" e non riesco a trovare del materiale in proposito. Sapreste cortesemente darmi qualche indicazione in proposito?

Giampietro Viale
24 aprile 2007

Non ho visto il libro di Carrol, e mi meraviglia che non ci siano foto o schemi che illustrino il tema sollevato dal nostro interlocutore. Spero quindi di collocare appropriatamente la mia risposta. Per geografia dell'embrione si intende la disposizione di aree di cellule che, nel progredire della maturazione, daranno origine a tutte le parti differenziate dell'organismo. Una prima geografia è data dalla disposizione delle cellule del nodo embrionale in tre foglietti sovrapposti: ectoderma, mesoderma ed endoderma, che daranno origine rispettivamente il primo al sistema nervoso, il secondo alle ossa, ai muscoli e al tessuto connettivo, il terzo all'epitelio del tratto digerente e derivati. Come si può immaginare, dando origine ciascuno di questi fogiletti a tessuti diversi, la geografia dell'embrione diventerà sempre più complessa, a mano a mano che esso si sviluppa.  A questo si aggiungerà, nella fase più avanzata, la costituzione degli organi con il contributo di tessuti di origine diversa.
Consultando un libro di embriologia in qualunque biblioteca universitaria si possono trovare immagini e disegni che illustrano bene questi aspetti.

Flavia Zucco

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