Estrazione petrolio e clima

Pozzi di petrolio in Azerbaijan

Ho saputo che una pratica per emungere più facilmente il petrolio, consiste nel versare acqua nei pozzi, affinché la stessa per effetto del peso vada in fondo, facendo galleggiare il petrolio... Mi chiedo se sia possibile che per questa pratica venga utilizzata oltre ad acqua di mare anche acqua fossile presente sottosuolo e acque di falda. Vorrei inoltre sapere se sia possibile che a causa della movimentazione di queste grosse masse di diverso peso possano avvenire spostamenti dell'asse terrestre in grado di interferire sul clima e sull'ambiente.

Maurizio Berti
16 aprile 2007

Solamente una piccola parte del petrolio presente nel sottosuolo esce spontaneamente a causa della differenza di pressione tra il giacimento e la superficie. Normalmente è necessario estrarre il petrolio tramite apposite pompe. Il principio è simile a quello che impiegato per estrarre acqua dal sottosuolo: tramite una pompa si crea un salto di pressione che produce la fuoriuscita di acqua da un pozzo. Naturalmente le pompe per l’estrazione del petrolio sono imponenti e sono spesso utilizzate come simbolo, anche cinematografico, dei campi petroliferi: hai presente quei grandi macchinari con dei bracci che ruotano e che spesso riempiono il paesaggio del Texas? Sono quelle.

Anche tramite le pompe però non è possibile estrarre tutto il petrolio contenuto in un giacimento. Si cerca quindi di aumentare la pressione nel giacimento abbinando alle pompe di estrazione delle pompe di iniezione. Queste immettono nel giacimento acqua salata, o anche gas metano a seconda della disponibiltà, unitamente a solventi e fluidificanti.

Anche così però generalmente non si riesce a estrarre più del 40%-60% del petrolio contenuto in un giacimento. Le compagnie petrolifere investono grandi quantità di denaro per studiare metodi per aumentare il recupero del petrolio: un miglioramento anche di pochi punti in percentuale rappresenterebbe infatti un notevole aumento delle risorse disponibili.

Nessun problema invece per l’equilibrio del nostro asse di rotazione: i volumi e le densità in gioco sono assolutamente irrilevanti per influire sui movimenti della Terra.

Le conseguenze sul clima le scontiamo dallo sconsiderato utilizzo del petrolio: bruciandolo produciamo anidride carbonica che incrementa sensibilmente l’effetto serra della nostra atmosfera.

Questa però è un’altra storia. 

Giuliano Brancolini Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, Trieste

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