La domanda che vorrei porre scaturisce da un'esperienza personale: da qualche tempo nella mia casa si è verifica un curioso fenomeno; ho lasciato accesa una piccola macchina radiocomandata con cui gioca mio figlio e mi sono accorto che cammina da sola, ripetutamente, a singhiozzi, e questo accade per tutto il giorno. Come è possibile? Si tratta di eccessivo inquinamento elettromagnetico? Può dipendere da fattori interni alla casa? Ma soprattutto, potrebbe indicare un livello di onde pericoloso? E infine, come fare per rilevarne l'intensità?
I radiocomandi per l'apertura delle automobili, per gli apricancelli e per i giocattoli sono tecnicamente definiti SRD, ossia short range device (“dispositivi a corto raggio”). Essi operano secondo quanto previsto dalla normativa europea, cioè sulle bande di frequenza di 433 MHz oppure di 866 MHz, e per questo motivo tutti i radiocomandi utilizzano le stesse frequenze. Ciò rende possibile che un dato apparecchio reagisca per errore a segnali destinati a un servizio diverso, e questo è ancor più facile nel caso di apparecchi economici, come i giocattoli. La semplicità dei circuiti utilizzati nei giocattoli può inoltre indurre gli apparecchi a reagire in modo indesiderato anche in presenza di segnali completamente diversi da quelli aspettati, purché di una certa intensità, come nel caso di quelli emessi dai telefoni cellulari. Va poi tenuto presente che apparecchi particolarmente economici potrebbero addirittura fornire una falsa risposta anche in completa assenza di segnali. In definitiva, un giocattolo radiocomandato che si comporta in modo errato non è in genere indice della presenza di segnali radio particolarmente intensi, ma piuttosto una conseguenza della cattiva qualità dei circuiti radio, giustificata da ragioni di costo.
Nato nel 1974 si è laureato in Filosofia della Scienza all'Università di Roma La Sapienza nel 1998, e ha conseguto il dottorato di ricerca in Storia della Scienza all'Università di Firenze nel 2003. Attualmente fa ricerca sulla storia e la filosofia delle scienze della vita alla Sezione e al Museo di Storia della Medicina dell'Università di Roma La Sapienza. È redattore di diverse opere dell'Istituto dell'Enciclopedia Italiana Treccani, e collabora con diverse riviste di divulgazione scientifica ("Galileo", "Sapere", "Le Scienze") e con il gruppo Laser (Laboratorio Autonomo di Scienza Epistemologia e Ricerca), collettivo composto da ricercatori scientifici migrati nei cinque continenti, nato all’inizio degli anni Novanta dalle lotte studentesche dell’Università La Sapienza di Roma.