L'asse terrestre punta quasi perfettamente con l'attuale stella polare,che ci indica il nord!
Mi assale però un dubbio! Se la terra con il suo noto moto di rivoluzione si muove attorno al sole, com'è possibile che l'asse terrestre coincida sempre con la Stella Polare? Non dovrebbe cambiare la direzione dell'asse nei confronti della stella polare sapendo che questo sposamento dell'asse deve in ogni caso avvenire per permettere il cambio delle stagioni?
Come si osserva nella figura 1 l'asse mantiene sempre la stessa inclinazionee questo fa sì che l’angolo tra l’asse terrestre ed il raggio che unisce la terra con il sole cambi attraverso l’anno. Due volte all’anno, attorno al 21 marzo e al 22 settembre, le due direzioni sono perpendicolari. Queste date sono gli equinozi e sono le uniche due in cui in tutto il globo la durata della notte è uguale a quella del giorno: 12 ore. Due volte all’anno l’angolo tra l’asse terrestre ed il raggio che unisce la Terra con il Sole, raggiunge il suo valore minimo (23.5 gradi): durante il solstizio d’estate (21 giugno), quando il polo nord è inclinato verso il Sole, e durante il solstizio d’inverno (21 dicembre) quando è il polo sud ad essere inclinato verso il Sole.
Il limite AB (nella figura 2) tra la
notte ed il giorno è sempre perpendicolare rispetto alla
direzione dei raggi solari. Al solstizio d’estate il Sole si trova
a sinistra rispetto alla figura 2. È evidente che
nell’emisfero settentrionale il giorno avrà una durata
maggiore della notte ed i raggi solari saranno meno inclinati
rispetto a quelli che raggiungono l’emisfero meridionale. Di
conseguenza al nord avremo l’estate ed al sud l’inverno.
Viceversa per quanto riguarda il solstizio d’inverno. Da notare che
al solstizio d’estate il polo nord è sempre illuminato dal
sole (giornata di 24 ore) mentre il polo sud è sempre in ombra
(notte di 24 ore). Viceversa al solstizio d’inverno.
Questa quindi è l’origine delle stagioni.
Torniamo alla domanda iniziale: la
direzione dell’asse terrestre. Oggi punta verso la stella polare,
ma in realtà non è sempre stato così: l’asse
terrestre subisce altri due movimenti, oltre alla rotazione, prodotti
dalle attrazioni gravitazionali del Sole e della Luna: il movimento
di precessione degli equinozi e quello di nutazione.
Senza entrare nella meccanica di questi due movimenti, diremo solo che il movimento di nutazione produce piccole oscillazioni dell’asse terrestre, trascurabili per il discorso che facciamo qui, mentre quello di precessione è circolare, antiorario ed ha un ciclo di circa 25.700 anni.
Già gli antichi greci scoprirono che la posizione degli equinozi si spostava verso ovest rispetto alle stelle fisse. Ai tempi dei Greci però non era ancora nota l’esatta quantità dello spostamento, che oggi è misurata in circa 50,3 secondi per anno, oppure di 1 grado ogni 71.6 anni.
Uno degli effetti del movimento di precessione degli equinozi è che la stella polare non è sempre stata la stessa (figura 4): oggi coincide con la stella al timone dell’orsa minore, ma nel 2000 prima di Cristo coincideva con la stella Thuban, della costellazione del Drago. Tra circa 5000 anni si troverà invece nella costellazione di Cepheus
L’asse terrestre si sposta molto
lentamente nello spazio ed impiega circa 25.700 anni a compiere un
circolo completo. Gli effetti di tale movimento sulla Terra sono
rilevanti in quanto, tra l’altro, influiscono sulla quantità
di radiazione solare ricevuta dal nostro pianeta e quindi sul suo
clima. Poiché però il movimento è molto lento,
non ce ne possiamo accorgere nel corso della nostra vita. Per quanto
riguarda l’attuale stella polare, possiamo ancora fare affidamento
sul fatto che, ancora per qualche centinaio di anni, essa ci
indicherà il nord con un’ottima approssimazione.