Radioattività e ionizzazione

Marie Curie

La radioattività artificiale può o meno essere indotta attraverso la ionizzazione elettrolitica di composto?

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19 gennaio 2007

Sono stati riportati nella letteratura scientifica, ma soprattutto sulla stampa ordinaria, alcuni casi nei quali gli autori dichiarano di avere osservato durante un processo elettrolitico una produzione di energia in eccesso che sarebbe attribuita a reazioni nucleari innescate attraverso meccanismi che sono tuttora poco chiari. La stessa osservazione del fenomeno risulta non riproducibile e sono note le polemiche sorte intorno a questa possibile fonte di energia. La produzione di radioattività artificiale richiederebbe appunto il verificarsi di reazioni nucleari i cui prodotti siano nuclidi radioattivi. Perché queste reazioni abbiano luogo è necessario che i nuclei interagenti siano portati a distanze abbastanza piccole perché l’interazione nucleare, a corto raggio, entri in gioco. La presenza di forze repulsive colombiane, per particelle elettricamente cariche, comporterebbe, perché ciò avvenga, energie del moto relativo sufficienti a superare (o, quantisticamente, ad attraversare per effetto tunnel) la barriera: non si vede cosa potrebbe realizzare questa condizione in un processo elettrolitico.

Filippo Terrasi Dipartimento di Scienze Ambientali - Seconda Università di Napoli

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